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pubblicato il 16 giugno 2010

I residenti dell'Eur: "Il GP di Roma è follia"

La nuova polemica sulla Formula 1 a Roma parte dal web. Flammini: "Scrivetemi"

I residenti dell'Eur: "Il GP di Roma è follia"

I residenti del quartiere Eur dicono no al Gran Premio di Roma che Bernie Ecclestone ha previsto per il 2013 e la protesta sull'impatto ambientale dell'evento, dopo quella politica di qualche mese fa sulla rivalità con Monza, è riesplosa nelle ultime ore attraverso il web. Il "no" alla Formula 1 nella Capitale è partito con i videomessaggi di alcuni abitanti del quartiere romano pubblicati dal sito ilRespiro.eu, ai quali sono seguiti numerose adesioni di altre associazioni, ma anche la disponibilità a discuterne del promoter Maurizio Flammini.

I COMITATI: "E' UN DISEGNO FOLLE"
A dare il via al confronto con il numero 1 di FG Group è stato il Comitato Salute Ambiente Eur, che ha annunciato uno studio e chiesto chiarimenti al Campidoglio: "Siamo pronti a tutto pur di contrastare questo folle disegno e nei prossimi giorni - si legge in una nota - porteremo a conoscenza dell'opinione pubblica le nostre conclusioni, elaborate dopo uno studio accurato dell'ambiente che dovrebbe ospitare la corsa. Non essendo stati interpellati in alcun modo dall'amministrazione comunale e non avendo avuto alcuna informazione ufficiale siamo stati costretti a "giocare di rimessa" e quindi a studiare di rimpallo l'impatto che avrebbe una corsa di questo tipo sul quartiere". "Oltre a rappresentare un'opera di enorme impatto ambientale per il tessuto del quartiere - precisa la vicepresidente Maria Cristina Lattanzi -, con mesi di cantieri e settimane di prove nelle strade poste tra uffici pubblici e palazzi storici con rumore e traffico alle stelle, questo progetto della Giunta Alemanno registra la nostra netta contrarietà perchè agli annunci sui giornali non sono mai seguiti incontri istituzionali ufficiali con le rappresentanze dei cittadini".

IL COMUNE: "E' UN'OCCASIONE UNICA"
Mentre la capogruppo dei Verdi al Municipio XII Matilde Spadaro sostiene che "I motivi della contrarietà sono presto detti: costi ambientali, costi culturali e costi finanziari. In particolare circa l'ultimo punto si denuncia il fatto che il progetto ha bisogno di forti contributi pubblici per essere attuato, investimenti che la cittadinanza romana vedrebbe ricadere molto più volentieri sui servizi essenziali", la reazione da parte della politica cittadina è arrivata dal vicepresidente del Consiglio comunale Samuele Piccolo, per il quale " Il Gp di Formula Uno a Roma rappresenta un'occasione unica, irripetibile per lo sviluppo dell'economia romana, del turismo, dell'occupazione laziale. E' un dato certo, ineluttabile come altrettanto certo che un circuito di F1 deve essere costruito tenendo presente la salvaguardia dell'ambiente, della flora e della fauna presente nel territorio localizzato", ha detto il consigliere romano in risposta alle critiche dell'Enpa (e appoggiate anche da Legambiente Lazio) espresse dalla consigliere Annamaria Procacci: "Non vogliamo i bolidi tra i parchi e i palazzi dell'Eur. È incredibile, inaccettabile il muro di silenzio che grava sui prezzi di questo progetto: impatto sull'ambiente e sui beni paesaggistici, sulla salute e sulla qualità della vita delle persone; impatto sulla biodiversità".

FLAMMINI: "INVIATEMI UNA E-MAIL"
Nella discussione ha preso da ultimo la parola il presidente di FG Group Maurizio Flammini, con una lunga nota che invita tutti al dialogo: "Siamo e rimarremo sensibili a tutte le necessità degli abitanti dell'Eur e di Roma e non vareremo alcun programma che potrà creare danni al quartiere. Questo è il mio personale impegno. Va fatto notare che oggi la ex meravigliosa zona delle Tre Fontane è totalmente degradata tanto da non poter più garantire un adeguato utilizzo da parte degli sportivi. E' recente la chiusura da parte della Asl. Il progetto Roma Formula Futuro prevede di rifare tutti gli impianti sportivi potenziandoli ed aumentando la attuale superficie dedicata allo sport del 20%, ed inoltre rendendo la zona completamente fruibile da parte dei cittadini eliminando le recinzioni e creando un cosiddetto "percorso vita" e cioè la possibilità completamente gratuita di accesso con bicicletta (percorso ciclabile di oltre 2 chilometri) o a piedi (percorso jogging) per poi avere a disposizione 15 stazioni ove fare le varie attività ginniche all'aria aperta, ma con un minimo di attrezzatura o negli impianti chiusi ed altamente professionali in corso di progettazione. In conclusione sono a disposizione, come da oltre un anno, di tutti coloro che vogliano analizzare il progetto e verificare, direttamente, che quanto da noi studiato non ha nulla che possa creare un impatto negativo sulla città di Roma, anzi sostengo e sono pronto a farlo di fronte a chiunque, che il nostro progetto sia ciò che serve a Roma per il suo rilancio in un periodo nel quale ognuno di noi ha il dovere morale di fare il possibile per contribuire alla soluzione di questo momento di crisi. Ogni contributo intellettuale o pratico a migliorare il nostro progetto sarà accolto con la massima disponibilità. La mia e-mail è info@gruppofg.com e sarei lietissimo di ricevere richieste di informazione o contributi al miglioramento del progetto o per evitare eventuali problemi".

I residenti dell'Eur: "Il GP di Roma è follia"

I residenti del quartiere Eur dicono no al GP di Roma che Ecclestone ha previsto per il 2013 e la protesta sull'impatto ambientale dell'evento, dopo quella politica sulla rivalità con Monza, è riesplosa attraverso il web.

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Tag: Motorsport , formula 1 , roma


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