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pubblicato il 10 giugno 2010

Fiat: Fiom-Cgil è disposta a trattare

Domani vertice per decidere dove assemblare la nuova Panda

Fiat: Fiom-Cgil è disposta a trattare

Alla vigilia dell'incontro decisivo tra i vertici del Gruppo Fiat e i sindacati, la Fiom-Cgil ribadisce la sua disponibilità a trattare affinché si realizzino gli investimenti per lo stabilimento di Pomigliano d'Arco. In ballo ci sono i 700 milioni di euro che la casa italiana investirà per produrre la nuova Fiat Panda e i 5.000 posti di lavoro nella fabbrica campana. "E' possibile, nell'ambito del Contratto nazionale e delle leggi italiane, definire un adeguato e flessibile utilizzo degli impianti, tutelando le condizioni di lavoro e tenendo conto di temporanee necessità produttive in fase di avviamento degli investimenti previsti dal piano triennale della Fiat", ha detto il Segretario generale della Fiom-Cgil, Maurizio Landini.

"Se, invece, l'obiettivo è dire che non c'è più il Contratto nazionale e derogare alle leggi sul lavoro - ha aggiunto - allora è la Fiat che pensa a strumentalizzare la trattativa per altri scopi. La domanda che è emersa nell'incontro dei delegati della Fiom di Pomigliano è se l'Azienda vuol fare investimenti sullo stabilimento campano o se sta cercando un capro espiatorio per coprire altre scelte industriali". L'intesa tra le parti sociali e l'azienda infatti tarda ad arrivare.

L'accordo non si trova e anche se l'amministratore delegato Sergio Marchionne vorrebbe trovare un accordo unico con tutte le sigle sindacali, sembra che si vada verso accordi separati. A non convincere sono i turni di lavoro, gli straordinari del sabato e l'assenteismo, cioè tre argomenti che stanno spaccando le parti in trattativa e che rischiamo di far saltare in aria "Fabbrica Italia", ovvero quella parte del Piano Strategico Fiat 2010-2014 che vuole raddoppiare la produzione di auto nel nostro Paese. Se infatti l'accordo domani saltasse la produzione della nuova Fiat Panda potrebbe essere esportata in Polonia, dove i sindacati hanno già detto di accettare le condizioni poste da Torino.

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Tag: Attualità , Fiat , produzione , lavoro


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