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pubblicato il 9 giugno 2010

A3 Salerno-Reggio Calabria: pizzo del 3%

L'operazione "Cosa mia" ha confermato il pagamento di tangenti, 52 gli arresti

A3 Salerno-Reggio Calabria: pizzo del 3%

Chi vuole costruire una strada in "quel" pezzo di Calabria "deve pagare", come ha detto il capocosca Giuseppe Bruizzese in una conversazione intercettata dalla Polizia. E adesso che l'operazione della Procura di Reggio Calabria - battezzata "Cosa mia" - si è conclusa si ha la prova che la 'ndrangheta ha riscosso il "pizzo" per i maxi appalti dell'autostrada A3. Esattamente si trattava di pagare il 3% del valore degli appalti assegnati. A doversi sottomettere, come domostra l'indagine che si è conclusa ieri portando all'arresto di 52 persone, erano tutte le aziende che si aggiudicavano gli appalti e il ricavato veniva spartito tra le famiglie del clan di riferimento della zona nella seguente proporzione: 50% alla famiglia del capofila, 30% alla seconda e 20% alla terza.

Un intreccio tra famiglie malavitose che vedeva contrapposte due fazioni in particolare: i Gallico-Morgante-Sgrò-Sciglitano contro i Bruzzise-Parrello. In ballo non c'erano solo i lavori in autostrada, ma anche tutti i mini appalti che vi ruotano attorno: dalle pulizie dei cantieri fino al lavaggio delle lenzuola utilizzate dagli operai. In base alle indagini, da cui è scattato il sequestro di cinque aziende e di terreni per un valore di circa 20 milioni di euro, il tratto autostradale più redditizio "è quello di Palmi, il nostro! - aveva detto Giuseppe Gallico rinchiuso in carcere durante una conversazione intercettata nel 2007 - Ci davano più di tutti!".

Ed ora che sono scattate le manette, per la maggior parte al femminile (dato che in questi ultimi anni erano per lo più le donne ad occuparsi degli affari, visto che molti uomini erano già stati incarcerati), si guarda avanti. Il questore di Reggio Calabria, Carmelo Casabona, e il procuratore, Giuseppe Pignatone, si augurano che "si aprano spazi per ditte oneste; questa indagine dimostra che dire dei 'no' è difficile, ma non è impossibile". Intanto i cantieri restano aperti e la data di completamento dell'opera è fissa al 2013.

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Tag: Attualità , infrastrutture , autostrade


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