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pubblicato il 8 giugno 2010

Fiat e sindacati: tutto rinviato

L'incontro di oggi non è servito, di Pomigliano d'Arco si parlerà venerdì

Fiat e sindacati: tutto rinviato

Tutto da rifare perché l'accordo non si trova. L'incontro di oggi a Torino tra Fiat e i sindacati per parlare della riconversione dello stabilimento di Pomigliano d'Arco (dove dovrebbe essere assemblata la nuova Fiat Panda) non ha portato ad alcuna svolta. Anzi, la trattativa è stata rinviata a venerdì prossimo a Roma. Per Enzo Masini, responsabile Auto della Fiom, "se la Fiat conferma l'impianto del precedente documento non si potrà chiudere. Ma questo vale non solo per noi. Le critiche delle organizzazioni sindacali, più o meno accentuate - ha spiegato Masini - riguardano gli stessi argomenti: le clausole punitive e la malattia. Noi abbiamo sollevato anche altri problemi non chiariti dalla Fiat: la proposta dell'azienda sull'orario sembra in alcune parti in contraddizione con la direttiva europea".

Il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, si è detta preoccupata per la questione. Da parte della Fim e della Uilm ci sarebbe una sostanziale adesione alle proposte del gruppo torinese, ma la stessa cosa non può dirsi per la Fiom. "Questo è un segnale molto negativo", ha quindi ribadito la Marcegaglia che ha aggiunto: "Dall'altra parte i sindacati polacchi dicono di voler accettare le condizioni poste dalla Fiat. Se per la cecità di qualcuno perdiamo un investimento importante da 700 milioni di euro, che svilupperebbero la zona e l'indotto, sarebbe un fatto molto negativo". Il presidente dell'associazione di viale dell'Astronomia ha definito il rifiuto delle tute blu della Cgil rispetto alle richieste di Fiat "anacronistico e inspiegabile. Credo - ha proseguito - che se andiamo avanti così il futuro dell'industria è un poco più negativo. La nostra richiesta e l'auspicio che esprimiamo è la Fiom non abbia questo atteggiamento: tratti e accetti le condizioni dell'azienda".

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Tag: Attualità , Fiat , lavoro


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