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pubblicato il 7 giugno 2010

Renault, Logan in Marocco a emissioni zero

Dal 2012 a Tangeri si produrranno low cost senza emettere CO2

Renault, Logan in Marocco a emissioni zero

Renault vuole fare dello stabilimento in costruzione a Tangeri, in Marocco, un modello di rispetto ambientale con la collaborazione con la francese Veolia, leader mondiale per i servizi legati all'ambiente, con un fatturato di 34,5 miliardi di euro e quotata alla borsa di Parigi. L'impianto, destinato a produrre Logan a un volume a regime di 400mila unità annue, sarà attivo dal 2012 con un taglio del 98% delle emissioni di CO2 (comparate con un impianto capace di pari volume produttivo), con l'annullamento dello scarico di acque reflue e con un taglio del 70% di quelle utilizzate per i processi produttivi. Per dare un'idea, la fabbrica di Tangeri preleverà in meno dall'ambiente l'equivalente di 175 piscine olimpioniche piene di acqua, pari a oltre 430mila metri cubi.

Le misure adottate consentiranno di emettere nell'atmosfera 135mila tonnellate in meno all'anno di CO2, grazie all'utilizzo di forme rinnovabili di energia e all'ottimizzazione dell'uso di energia (-35%) e il rimanente 2% sarà inoltre compensato attraverso l'acquisto di crediti e dando vita a siti che producono energia rinnovabile nella zona la quale, lo ricordiamo, si trova nella parte settentrionale del Marocco, sulla costa atlantica e a poca distanza dallo stretto di Gibilterra. Come ci si riuscirà? A parte le misure di ottimizzazione tecnologiche su processi, sarà decisivo l'utilizzo di energia eolica e idraulica e quello delle biomasse bruciando i noccioli di olivo e legno di eucalipto proveniente dal Sud Europa, una coltura che ha un ciclo piuttosto breve (4 anni) che assicura la rinnovabilità. Insomma, la Logan oltre ad essere low cost si prepara ad essere anche low carbon, anzi zero.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , Renault , produzione


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