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Mercato

pubblicato il 3 giugno 2010

Mercato USA: a maggio +19,1%

Flotte e truck trainano la ripresa

Mercato USA: a maggio +19,1%

Il mercato americano continua a tirare e in maggio chiude con una crescita del 19,1%, ancora superiore al dato tendenziale annua che si attesta al 17,2% con la conferma che i truck stanno recuperando terreno (+22,4%) pesando per il 48,6% e spingendo le vendite totali oltre l'1,1 milioni di unità mensili, dati che riportano le proiezioni per il 2010 dagli 11,21 milioni di aprile agli 11,63 milioni, dunque vicino agli 11,82 di marzo e alla soglia psicologica dei 12 milioni.

Buona la performance di General Motors (+17,5%) che brilla soprattutto per il +32% dei suoi brand più importanti (Chevrolet, Buick, GMC and Cadillac), ma ottenuti con vendite a flotte che, secondo Autodata, hanno raggiunto il 44% e il 38% sul totale del gruppo. Più consistente e "sano" il progresso di Ford (+22%), più contenuto del 30,3% tendenziale ma accompagnato da un aumento dei piani produttivi del 42% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e ottenuto con vendite a società e noleggi per il 30%, avvicinandosi così ancora di più all'altra Big Three e distanziando ulteriormente Toyota il cui progresso è stato solo del 6,7%, soprattutto per la frenata della Camry, sotto attacco dalle tradizionali rivali. Dal canto suo, il marchio giapponese riesce - sempre secondo Autodata - ad essere ancora più profittevole degli altri contenendo gli incentivi ai concessionari a 1.923 dollari a vettura, ben al di sotto dei 2.847 medi di tutto il mercato.

Va detto che Toyota è per le vendite al cliente il marchio numero uno e sta anche lei puntando in modo crescente ai finanziamenti a interesse zero, la cui presenza ha, oltre a spingere le vendite, un altro aspetto positivo: il ritorno alla disponibilità del credito, e questo spiega anche la quota crescente di flotte. Ai finanziamenti senza interesse sta puntando massicciamente Chrysler che vede un +32,7% in maggio ricuperando le 100mila unità mensili. Si tratta di un progresso paragonabile solo a quello di Mazda (+35,8%), Subaru (+35,2%) e Hyundai (+32,8%) mentre l'altra coreana Kia si ferma (per così dire) a +20,6%. Le altre giapponesi non possono lamentarsi. Nissan sale del 24,1% e Honda del 19,1%, penalizzata in parte dal calo della Fit (la Jazz) che accompagna il contemporaneo raffreddamento del mercato americano nei confronti delle sub compact come anche la Yaris e la Smart (-40,5%). Insieme al ritorno verso i pick, i SUV e i crossover, questo dato sposta il valore medio del mercato verso l'alto, un segnale qualitativo importante che compensa e allo stesso tempo conferma, il ricorso alle flotte: meno remunerative in percentuale, ma composte prevalentemente da pick-up.

Rallenta, ma neppure tanto, la Volkswagen (+20,7%), accelera viceversa la Daimler (+21,1%), mentre frena bruscamente BMW (-3,9%). Continua a crescere a passo discreto Jaguar Land Rover (+8,3%), ma il resto della fascia premium continua a mostrare segni di languore, se non di debolezza per quella del lusso. Porche perde ancora il 5,4%, Bentley il 15,7%, Rolls-Royce addirittura il 30,8%. Continua invece il recupero, anche se a ritmi meno esasperati, della Maserati (+18,8%), si impenna la Ferrari (+21,1%) mentre non riesce proprio a cambiare passo Lamborghini (-19%).

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , immatricolazioni


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