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pubblicato il 31 maggio 2010

Federaicpa ora è Federauto

L'immagine delle concessionarie d'Italia è cambiata per un'azione più incisiva

Federaicpa ora è Federauto

Le concessionarie d'Italia cambiano strategia e, in un momento di particolare tensione per il mercato dell'auto (a rischio ci sono 45mila posti di lavoro), rinnovano la propria immagine. Si comincia con il nome: Federaicpa, Federazione Associazioni Italiane Concessionari Produzione Automotoristica, è ora Federauto, Federazione Italiana Concessionari d'Auto.

Un cambiamento di cui si è sentita la "necessità" perché Federaicpa, come ci ha spiegato Filippo Pavan Bernacchi, il numero uno dei concessionari italiani, "non era più attuale. Era difficile da pronunciare, da scrivere, inoltre non faceva capire immediatamente ai media e al pubblico chi siamo e cosa facciamo. Invece converrà con me, Federauto è facile, intuitivo e fa intendere all'istante che rappresentiamo i circa 4.000 concessionari ufficiali di auto, veicoli, commerciali e veicoli industriali, commercializzati in Italia. Parlo di tutte le marche. Un volume d'affari che pesa il 6% del PIL nazionale e impiega direttamente 178.000 persone. Se poi aggiungiamo le Case automobilistiche i numeri raddoppiano: 12% del Pil e quasi 400.000 addetti".

Nuovo è anche il logo: un grifone, "un animale mitologico metà aquila e metà leone", scelto perché, dice Pavan Bernacchi, "per fare il nostro lavoro, al giorno d'oggi, bisogna avere la forza e il coraggio di quell'antico animale mitologico". Cambiare immagine "è stato fantastico perché insieme ai presidenti delle associazioni di tutte le marche abbiamo cambiato statuto, loghi e nome. All'unanimità! Bipartisan, se vogliamo. E non è solo un atto formale perché Federauto ha imboccato un nuovo corso che la renderà molto più incisiva e visibile. Il nuovo esecutivo composto dai colleghi Mario Beretta, Oreste Ruggeri e Piero Barbuscia, è molto determinato in questo", ha aggiunto Pavan Bernacchi in occasione dell'Automotive Dealer Day, l'evento dedicato ai concessionari d'auto più importante d'Europa, che si è appena svolto a Verona.

Di cosa si occuperà esattamente Federauto? "Insieme al nostro direttore Gian Franco Soranna, continueremo la strada percorsa in 65 anni dalla vecchia Federaicpa - ha detto Pavan Bernacchi. Siamo interlocutori accreditati presso la Presidenza del Consiglio, il Ministero dell'Economia e delle Finanze, dello Sviluppo Economico, dei Trasporti, dell'Ambiente, della Funzione Pubblica e dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Interagiamo con Anfia e Unrae che rappresentano rispettivamente i costruttori nazionali e quelli esteri.

A livello europeo abbiamo contatti diretti con numerosi membri del Parlamento Europeo e della Commissione. In tale ambito lavoriamo in sinergia con Confcommercio International. In sintesi, ci occupiamo di qualunque normativa o regolamento coinvolga gli autoveicoli: dall'inquinamento, all'assistenza, ai ricambi, all'usato, ai mandati di concessione per la vendita. Senza dimenticare i veicoli commerciali, gli autobus e gli industriali. Per meglio rappresentare questi ultimi abbiamo creato la divisione trucks denominata Federauto Trucks". Da notare però che per il primo anno Federaicpa non scomparirà, ma convivrà con Federauto, il cui sito Internet - www.federauto.org - sarà attivo nel giro di un mese.

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Tag: Attualità , auto italiane


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