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pubblicato il 28 maggio 2010

Lotus Europa: fine della corsa

Dopo quattro anni termina la produzione della Lotus che voleva "fare la grande"

Lotus Europa: fine della corsa
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Dopo poco meno di quattro anni termina la produzione della Lotus Europa S, la più "grande" delle piccole sportive di Hethel che apparve nel 2006 rispolverando il nome della sua antenata degli anni '60 e '70. Quest'ultima ebbe però ambizioni e fortuna ben maggiori: la prima Europa (e prima vettura di grande serie a motore posteriore centrale) fu infatti prodotta dal 1966 al 1975 in oltre 9.000 esemplari, mentre per la seconda generazione, sebbene non ci siano dati ufficiali, pare che ce ne siano in circolazione poco più di 300.

ELISE MAGGIORATA
Mentre l'Europa nata 40 anni fa fu un progetto completamente originale, la Europa S del 2006 è stata una derivazione delle Elise concepita per offrire un po' più di comfort e praticità a coloro che sulle altre Lotus, per motivi anagrafici o... alimentari, proprio non riescono ad entrare. Una Lotus più confortevole, insomma, grazie a un bagagliaio un po' più ampio di circa 30 litri, una migliore insonorizzazione, finiture meno spartane e un tetto meno "rasoterra" di quello delle Elise/Exige. Anche il motore impiegato è un po' più grande: un 4 cilindri in linea di provenienza General Motors 2.0 litri turbo da 200 CV, derivato da quello della Opel Speedster scomparsa un anno prima del lancio e costruita dalla stessa Lotus.

E' STATA ANCHE ELETTRICA
Nel 2008 la gamma è stata rinnovata, eliminando la "S" e creando due versioni: Europa ed Europa SE, la prima un po' più accessibile, la seconda più sportiva con un look più aggressivo e 25 CV in più. Oltre ad avere ricevuto un "cuore" General Motors, nella sua breve storia la Lotus Europa ha anche fatto parte della famiglia Chrysler, ma nelle spoglie della Dodge Circuit EV, il prototipo elettrico della divisione elettrica ENVI del Gruppo di Auburn Hills che però non avrà alcun seguito.

SPAZIO ALLA EVORA
Lotus non ha dichiarato ufficialmente il motivo per il quale la Lotus Europa viene accantonata dopo così poco tempo, ma è logico pensare che la decisione sia dovuta in larga parte all'arrivo della Lotus Evora, che è quello che l'Europa ha tentato di essere: una vera Gran Turismo. Non solo: la piattaforma della Evora può adattarsi a molti altri impieghi, come la realizzazione di una cabrio (la Evora cabriolet si farà), a motore anteriore o posteriore, termico, ibrido o elettrico, e potrebbe servire addirittura per realizzare una quattro porte, oltre che per una nuova vettura più grande e potente della Evora che a Hethel, almeno temporaneamente, chiamano Esprit.

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Tag: Curiosità , Lotus , produzione , auto inglesi


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