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pubblicato il 31 maggio 2010

Un secondo GRA a Roma?

E' dal 2004 che l'Anas ci pensa ed ora sta sviluppando il progetto preliminare

Un secondo GRA a Roma?

Un secondo GRA a Roma? L'ipotesi è sempre più probabile e piomba nel momento in cui a Roma, e non solo nella Capitale, è fresca la polemica sulle ipotesi di nuovi pedaggi autostradali. E' dal 2004 che l'Anas, gestore del GRA, ne sta studiando le possibilità ed ora "ha predisposto una serie di studi volti ad approfondire il tracciato in quella porzione di territorio, con particolare attenzione alla connessione del GRA con le reti urbane, all'inserimento territoriale ed urbanistico, ed a scelte progettuali mirate a favorire i collegamenti multimodali", come si legge in una nota.

Si tratta di una possibilità non di poco conto. Roma è infatti la città italiana che possiede il non invidiabile primato di comune più motorizzato, con poco più di 700 autovetture ogni mille abitanti. Un numero, da poco comunicato dall'Istat, che la dice lunga sulle difficoltà di muoversi in auto in questa città, che tra le metropoli europee è quella caratterizzata dalla maggiore penetrazione di auto e di moto, visto che è interessata ogni giorno da oltre 7 milioni di spostamenti, di cui circa il 70% avvengono attraverso il trasporto su gomma.

L'IMPORTANZA DEL GRA
In questo scenario legato alla mobilità uno dei ruoli di protagonista è ricoperto proprio dal Grande Raccordo Anulare, ovvero dall'autostrada tangenziale che circonda anularmente Roma per 68,223 km, gestita direttamente dall'Anas e percorsa giornalmente da circa 160.000 veicoli. Cifra che ne fa una delle autostrade italiane con il più alto volume di traffico.
Considerando che il GRA, a causa dello sviluppo urbanistico della Capitale, si trova oggi ad assolvere la funzione di autostrada urbana interna alla città, dalla quale è stata completamente assorbito, già nel 2004 l'Anas ha studiato una prima ipotesi di realizzazione di un nuovo anello, a una distanza media dall'attuale GRA di circa 5 km e con un'estesa complessiva di 120 km.

PERCHE' UN SECONDO GRA
Attualmente, "a seguito dello studio del 2004 e vista la crescente criticità che interessa il quadrante Sud-Sud Est del GRA, l'Anas ha predisposto una serie di studi volti ad approfondire il tracciato in quella porzione di territorio, con particolare attenzione alla connessione del GRA con le reti urbane, all'inserimento territoriale ed urbanistico, ed a scelte progettuali mirate a favorire i collegamenti multimodali", dice l'Anas.
Tali studi, in parte finanziati dal Ministero delle Infrastrutture ed in parte dall'Anas, sono stati eseguiti con il contributo dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" Dipartimento di Architettura DIAR, di ATAC S.p.A. e di RFI.. Inoltre, con il finanziamento della Comunità Europea nel programma TEN-T 2008, l'Anas sta sviluppando il progetto preliminare della prima parte del nuovo anello, nel quadrante compreso tra l'Autostrada Roma Fiumicino e la A1-dir.. Il corridoio di tracciato, nella sua prima ipotesi progettuale, coincide con il corridoio stradale della cosiddetta "Pedemontana dei Castelli" previsto nel Piano Strategico per la Mobilità Sostenibile presentato dal Comune di Roma il 29 ottobre 2009.

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Tag: Attualità , roma


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