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pubblicato il 28 maggio 2010

Ferrari al traguardo degli 800 GP

Le dichiarazioni d'amore di Schumacher, Lauda e Raikkonen

Ferrari al traguardo degli 800 GP

A 60 anni e una settimana dal primo Gran Premio della storia di Formula 1 (era il 21 maggio 1950, a Montecarlo) la Scuderia Ferrari festeggia il traguardo degli 800 Gran Premi con un logo speciale che nel GP di Istanbul decora il cofano delle F10 di Fernando Alonso e Felipe Massa e con un interessante speciale web che il Cavallino ha lanciato su www.ferrari.com.

Sul sito ufficiale di Ferrari sono stati pubblicati i messaggi di augurio dei piloti che hanno corso e vinto col Cavallino Rampante, come Niki Lauda, Michael Schumacher e Kimi Raikkonen. Sono parole interessanti, perché disinteressate e libere dalla diplomazia obbligatorie quando si indossa una casacca. Per l'austriaco Campione del Mondo '75 e '77 "la Ferrari è stata ed è ancora la mia grande amica nell'automobilismo sportivo. La mia carriera in pista è legata indissolubilmente alla Rossa e a due uomini, Enzo Ferrari e Luca di Montezemolo. Correre per il Fondatore è stata un'esperienza unica perché lui era un uomo incredibile, dal carisma straordinario. Quando ci trovammo in Ferrari Luca ed io eravamo praticamente coetanei così fu naturale diventare amici: in comune avevamo tante cose, fra cui la curiosità per guardare fuori dal nostro mondo. Nel corso degli anni siamo rimasti legati, anche quando le nostre strade si sono allontanate, tanto che quando, nel 1992, mi chiese di dargli una mano a capire com'era messa la Scuderia non esitai un momento ad accettare".

Schumacher invece confessa di aver imparato tanto anche fuori dalla pista, nel suo lungo periodo trascorso a Maranello: "Il periodo con la Ferrari è stato meraviglioso: ho trovato degli amici e ho avuto esperienze di cui non vorrei mai privarmi. Concetti che non avevo mai preso in considerazione prima di arrivare a Maranello lì hanno preso vita per me: mito, culto, storia. Tutto ciò non significava nulla per me prima: non me n'ero mai occupato o non lo conoscevo affatto. Una volta toccato con mano che cosa volesse dire la Ferrari per l'Italia e per i tifosi, allora ho avuto modo di capire che quei concetti erano pienamente giustificati".

Per il Kimi Raikkonen oggi rallysta "è stato un periodo molto intenso, fatto di gioie indescrivibili e di momenti difficili: siamo sempre rimasti uniti, come deve essere una squadra vera". E confessa: "Ho un carattere e un modo di esprimere i miei sentimenti diversi da quelli degli italiani ma ciò non ci ha impedito di capire reciprocamente quali emozioni condividessimo. Ho dato il massimo in quei tre anni e ho ricevuto tantissimo e, anche se le nostre strade alla fine si sono divise, porterò sempre con me dei bellissimi ricordi".

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Tag: Motorsport , Ferrari , formula 1


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