dalla Home

Retrospettive

pubblicato il 30 maggio 2010

Seat celebra i suoi primi 60 anni

Da Fiat a Volkswagen. Da Giugiaro a de Silva

Seat celebra i suoi primi 60 anni
Galleria fotografica - Seat, la storia dei suoi primi 60 anniGalleria fotografica - Seat, la storia dei suoi primi 60 anni
  • Seat 1400, la locandina pubblicitaria	   - anteprima 1
  • Seat 1400, il primo trasporto - anteprima 2
  • Seat 1400 ambulanza - anteprima 3
  • Seat 1400, la produzione	   - anteprima 4
  • Seat 1400, la produzione - anteprima 5
  • Seat 1400, lo spot	   - anteprima 6

I più raffinati padroni di casa gratifcano i propri ospiti offrendo loro un omaggio per ricordare l'occasione. Seat sta celebrando allo stesso modo il suo 60esimo compleanno ed ecco quindi pronti, per quanti decidono fra maggio e giugno di "regalarsi" una Seat, promozioni, sconti e omaggi. Un bel modo per rendere partecipi i nuovi e vecchi clienti di un anniversario così importante per una Casa spagnola che, sorta nel dopoguerra con una produzione di 5 auto al giorno, ha cambiato la sua immagine da produttore di modeste vetture borghesi, in dinamico car-maker di un'auto - la Seat Leon TDI - capace di vincere nel 2008 e 2009 il Campionato Mondiale Turismo sia nel titolo Costruttori che in quello piloti.

I PRIMI PASSI
Nel maggio del 1950 viene costituita a Barcellona la Sociedad Española de Automóviles de Turismo, una SpA il cui capitale era detenuto dall'INI (51%), da banche (42%) e dalla Fiat (7%). Dalla costituzione della società all'uscita dalla catena di montaggio della prima vettura - una Seat 1400 A, in pratica una Fiat 1400 che nel '56 sarebbe stata prodotta in circa 10.000 esemplari - passarono tre anni e mezzo. Tuttavia, come per Fiat in Italia, l'auto della svolta per Seat fu la 600, un mezzo in grado di lanciare industrialmente Seat, di traghettare la motorizzazione iberica dalle due alle quattro ruote e di contribuire al miglioramento della qualità della vita dei propri utenti. Nello stesso anno del lancio, il 1957, la capacità di produzione - 100.000 vetture ogni 12 mesi - venne saturata; nonostante il periodo di crisi e di pesanti riforme economiche, il margine di profitto, alla fine degli anni '50, si stabilizzò attorno al 10%.

GLI ANNI '60: LE BASI PER LO SVILUPPO
Sono gli anni del boom: diffusione del benessere, capacità di spesa del singolo, fiducia nel futuro sono formidabili fertilizzanti per la crescita di una nazione e delle sue industrie. Seat contribuì e al tempo stesso beneficiò di questo clima: la 1400, ormai arrivata alla serie "C" fu sostituita dalla polivalente 1500, di volta in volta "auto blu", ambulanza, vettura della polizia e taxi. Dal canto suo la 600 era già arrivata nel '63 alla sua versione "D" con una produzione giornaliera passata dagli 80 esemplari del 1960 ai 240 di fine '64. Nel 1967 la gamma comprendeva i modelli 1500 familiare, 850 ed una nuova versione a 4 porte, portata a 800 cc. della 600; l'anno successivo vide il debutto della prima versione della 124. Nel frattempo la capacità produttiva aveva raggiunto le 200.000 vetture/anno, i dipendenti erano diventati 20.000 e la Casa aveva costituito una propria finanziaria, la FISEAT, introducendo così la vendita a rate.

GLI ANNI '70: PROVE DI PERSONALITA'
La strategia della Casa spagnola seguiva di pari passo quella di Torino. Ecco quindi arrivare nel '71 i modelli 124 Sport Coupé e 132 e nel '72 la Seat 127, nelle versioni a 3, 4 e 5 porte; in questa decade la partnership si allarga alle Lancia Beta Coupe and Beta HPE, prodotte nello stabilimento di Landaben. Nonostante le perplessità della Fiat, Seat iniziò in quel periodo l'export dei propri prodotti e, nel '75 costituì il Technical Centre di Martorell con l'obbiettivo di dare autonoma personalità alle sue auto. Il primo risultato fu versione spagnola della Fiat 126, la Seat 133 prodotte su licenza anche in Argentina e in Egitto; l'evoluzione da remake a profonda rivisitazione di un modello Fiat avvenne con la 1200 Sport, una coupé firmata dall'italiano Sassano, per la quale venne utilizzato il pianale 127 con motorizzazione 124 da 67 CV; nel 1977 venne adottato il nuovo motore da 77 CV e la denominazione del modello cambiò il 1430 Sport. La sempre più stretta partnership con il Lingotto portò all'aggiornamento di 127 e 132 ed alla nascita dei modelli 128, 131, Panda e Ritmo; nel 1978 FIAT, che in già deteneva il 36%, rilevò la maggioranza del capitale Seat arrivando all'81%. Una menzione particolare merita lo Sport dal quale Seat, già nel 1977, ricavò benefici d'immagine con la conquista del terzo e quarto posto nel Rally di Montecarlo e con il lancio in Spagna di una monoposto addestrativa - la Fòrmula 1430 - la cui denominazione era diretto riferimento alla cilindrata del bialbero Seat 124 che equipaggiava la vettura.

GLI ANNI '80: INIZIA L'ERA VOLKSWAGEN
Anni bui in tutta Europa: la crisi, nel 1982, colpì anche Seat. Fiat, alle prese con i problemi italiani, non partecipò all'aumento di capitale e questo spianò il terreno all'ingresso della Volkswagen che affidò alla Casa spagnola la distribuzione in loco dei modelli Volkswagen e Audi e la produzione per il mercato interno di Polo, Derby e Passat (LINKS?). Il 1984 fu un anno cruciale per la creazione dell'identità aziendale: debuttò infatti il primo modello interamente progettato da Seat: la Ibiza, firmata Giugiaro e motorizzata "System Porsche"; altro anno importante fu il 1986, nel corso del quale la Volkswagen rilevò il 51% di Seat incrementandolo subito dopo al 75%. In questi anni vennero costituite la divisione Seat Sport e Seat Deutschland GmbH per la distribuzione in Germania dei prodotti SEAT.

GLI ANNI '90: AUTO EMOCION
Tappe significative, quelle degli anni '90, nel cammino della Seat verso la sua definitiva identità, benché in ambito Volkswagen. Al Salone di Barcellona del 1991 debuttò la Toledo, prima vettura sviluppata interamente sotto l'egida Volkswagen e anch'essa firmata da Giugiaro. Ad inizio '93 la produzione fu spostata a Martorell, stabilimento realizzato in meno di tre anni dove si assemblavano i modelli Toledo, Cordoba e Ibiza. Nel '95 debuttò la Seat Alhambra omologa della Volkswagen Sharan: la prima vettura Seat assemblata all'estero, anche se nel vicino Portogallo. Nel 1999 il controllo Volkswagen in Seat arrivò al 99,9% e vennero introdotti una nuova corporate identity nonché lo slogan "Auto Emociòn", utilizzato ancora oggi.

IL NOSTRO SECOLO: ARRIVA DE SILVA
E' in questa prima decade degli anni 2000 che Seat definisce la sua identità: da una parte l'arrivo dal Gruppo Fiat di Walter de Silva che nel 2000 debutta firmando le concept Seat Salsa e Tango e dall'altra il progressivo ampliamento della produzione. Seat ha ora in listino 5 modelli - Ibiza, Leon, Altea, Exeo e Alhambra - e relative versioni derivate. Significativa la volontà di spaziare, entro i propri range produttivi e di marketing, da un estremo all'altro. Ecco quindi che il rispetto ambientale viene osservato con l'Ibiza Ecomotive da 98 g/km di emissioni di CO2, mentre le emozioni trovano aggressiva realizzazione nella Leon Cupra R da 265 CV.
A consuntivo qualche numero non guasta: 337.000 le vetture prodotte nel 2009 mentre oltre 16 milioni sono quelle costruite dal 1953 ad oggi. I 2/3 delle auto attualmente prodotte vengono esportate verso 72 paesi serviti da 3.000 punti vendita e assistenza. 2.000, infine, le vetture giornalmente prodotte a Martorell, unico impianto di produzione Seat.

IL FUTURO: PULITI FUORI E DENTRO
Il focus di Seat, come di ogni altro Costruttore, è sugli impatti ambientali, tanto nei processi produttivi quanto nel prodotto stesso; nel primo caso, ad esempio, verranno installati a Martorell 320.000 mq di pannelli solari che produrranno energia elettrica abbattendo la produzione di CO2/anno di 6.200 tonnellate.
Sul fronte del prodotto é stata introdotta la linea Seat Ecomotive che già nei modelli attuali permette un sensibile abbattimento delle emissioni (l'Ibiza Ecomotive, ad esempio, con un consumo medio dichiarato di 3,7 lt/100 km emette solamente 98 gr di CO2/km) mentre per il futuro sono previsti modelli ibridi, in realtà dei plug-in vehicles con batterie a ioni di litio il primo dei quali sarà, nel 2014 la Leon Twin Drive Ecomotive.

Autore: Giovanni Notaro

Tag: Retrospettive , Seat , anniversari


Top