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pubblicato il 29 maggio 2010

L'Istat conferma l'aumento del tasso di motorizzazione

Crescono le Euro 4 e l'utilizzo dei mezzi pubblici

L'Istat conferma l'aumento del tasso di motorizzazione

Con un certo ritardo sui dati di origine, ma questo è un problema tipico degli istituti centrali di statistica, l'Istat pubblica il "Rapporto annuale sulla situazione del Paese nel 2009" e riporta alcuni dati interessanti relativi al nostro parco circolante di veicoli e al loro livello di emissioni allo scarico.

600 AUTO PER 1.000 ABITANTI
Definendo l'Italia come secondo paese in Europa per tasso di motorizzazione con 600 autovetture ogni 1.000 abitanti l'Istat si basa purtroppo su rilevazioni del 2006, mentre le statistiche relative al 2009 anticipate dall'unione tedesca delle industrie automobilistiche (VDA) avevano già indicato del Bel Paese il primatista continentale con 608 auto x 1.000 abitanti.

QUADRUPLICATE LE EURO 4
Oltre a questo preoccupante aumento delle auto in circolazione su una superficie territoriale immutabile e su una rete stradale la cui estensione aumenta con il contagocce, i dati dell'Istat riportano anche il trend positivo dei veicoli a ridotto impatto ambientale e il maggiore utilizzo del trasporto pubblico. Il fatto che nel 2008 il tasso di motorizzazione relativo ad auto Euro 4 (173 x 1.000 abitanti) sia quadruplicato rispetto al 2005 è di certo un segno positivo di ricambio dell'aggiornamento del parco circolante, affiancato da una diminuzione del 25% del complessivo di auto più inquinanti (Euro 0, 1 e 2). Nel 2008 per la prima volta il complessivo di circolante Euro 3 e 4 supera quello di Euro 0, 1 e 2 messi assieme.

CRITICITA' AL CENTRO-SUD
A trascinare la costante crescita del parco circolante sono i comuni capoluogo di provincia, mediamente a quota 616 vetture per 1.000 abitanti. Solo 4 dei grandi comuni italiani hanno tassi di motorizzazione inferiore alla media nazionale: Milano, Verona, Bologna e Firenze, tutti però con una quota di vetture Euro 4 superiore alla media italiana. Al sud si concentrano invece le situazioni più critiche, caratterizzate da livelli di congestione veicolare e da un parco circolante ancora gravato dai mezzi più inquinanti. Catania si avvicina alle 700 autovetture per 1.000 abitanti, con un tasso di Euro 4 al 147 per mille, Napoli ha il record negativo delle Euro 4 a 104,5 per mille e Roma guadagna il non invidiabile primato di comune italiano più motorizzato, con poco più di 700 autovetture ogni mille abitanti.

MENO INQUINANTI, PIU' TRASPORTO PUBBLICO
Dati positivi anche in tema di inquinanti atmosferici originati dal traffico veicolare, con una riduzione del 27,6% (fra il 2005 e il 2008) del numero di giornate in cui si è superato il limite di PM10 nell'aria. Stesso discorso per la concentrazione media annuale del benzene, che nel 2008 fa segnare una riduzione del 12,3% rispetto al 2007. Il fatto che comunque siano rimaste ancora ben 60 le giornate critiche per la presenza di PM10 nell'aria denota la necessità di continuare su questo circolo virtuoso del costante rinnovamento e "pulizia" dei mezzi in circolazione. Altro elemento imprescindibili per un miglioramento dell'ambiente e della vivibilità urbana è quello dell'utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico, cresciuto fra il 2005 e il 2008 del 9,7%, che offre più posti-km nel trasporto su rotaia (+13,8% la metropolitana e +5,5% i tram), nei filobus (+26,9%) e una contrazione sugli autobus (-0,5%). Apprezzabile è anche l'incremento del 12,1% dei posti in parcheggi di scambio con il trasporto pubblico e il +38,1% fatto segnare dalla densità di piste ciclabili italiane.

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Tag: Mercato , mobilità sostenibile , trasporto pubblico , inquinamento


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