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pubblicato il 24 maggio 2010

Un incidente su due è causato dall'alcol

In Italia ancora pochi controlli, mentre cresce il fenomeno tra le donne

Un incidente su due è causato dall'alcol

E' un'Europa in cui i più giovani restano feriti o muoiono al volante perché hanno bevuto troppo quella descritta dal rapporto della Fondazione ACI Filippo Caracciolo, presentato oggi nella giornata inaugurale del terzo Forum Internazionale delle Polizie Locali a Riva del Garda (TN). Quasi la metà degli incidenti stradali in Europa è imputabile alla guida in stato d'ebbrezza e in Italia 9 conducenti ubriachi su 10 sono uomini, uno su tre ha meno di 28 anni.

Inoltre il fenomeno è in aumento soprattutto tra le donne (+2% dal 2000), mentre i momenti più a rischio si confermano la notte (58% degli incidenti) e il weekend (54%). E se è vero che l'attività di vigilanza da parte delle Forze dell'Ordine italiane è fortemente cresciuta (i controlli anti-alcol sono aumentati del 460% sulle strade negli ultimi tre anni, superando quota 1,4 milioni), c'è ancora tanto da fare se si pensa che sono stati fermati finora solo il 4% dei guidatori patentati e ci sono solo 1,7 etilometri per provincia.

E' poi difficile tracciare un vero quadro della situazione europea mancando un Codice della Strada unico per tutti i paesi. "La diversità di disposizioni, limiti e misure sanzionatorie rende difficile una comparazione dei risultati ottenuti dalle attività di prevenzione nei singoli Stati", ha detto il presidente ACI, Enrico Gelpi, ribadendo l'urgenza di un Codice europeo della Strada, "che detti le stesse regole di circolazione per tutti i conducenti dell'Unione, risolverebbe anche questo problema, favorendo concretamente la diffusione e la condivisione di una cultura della mobilità sicura e sostenibile".

UN CONFRONTO INTERNAZIONALE "QUASI IMPOSSIBILE"
In Italia nel 2008 l'alcol ha causato 16,6 incidenti ogni 100.000 veicoli circolanti, mentre in Germania 42,1; nel Regno Unito 31,4; in Svezia 22,6, meglio di noi ha fatto la Finlandia (8,0). Siamo dunque il Paese più virtuoso d'Europa nel rapporto alcool e guida? Purtroppo no, come dice l'ACI. Il confronto internazionale è reso "quasi impossibile dalla diversità di limiti, misure sanzionatorie e modalità di raccolta dei dati statistici. Il problema potrebbe essere risolto con un Codice europeo della Strada, che detti le stesse regole di comportamento per tutti i conducenti dell'Unione", recita una nota.

La trasgressione alcolica si concentra soprattutto nel fine settimana. In Europa, tra il 40 e il 55% degli incidenti per stato di ebbrezza si verifica nei weekend. Il primato spetta alla Francia (54,4% sul totale degli incidenti), seguita dall'Italia (54,2%). Meno inclini agli eccessi dell'alcool sembrano i cittadini sloveni (39,5%) e quelli della Repubblica Ceca (41,8%). In tutta Europa i guidatori ubriachi sono soprattutto maschi, ma cresce la "quota rosa" che ha raggiunto l'11,6% in Belgio e il 10,3% in Italia (era 7,0% e 7,2% nel 2000). Negli altri Stati europei la crescita si assesta intorno ai due punti percentuali. Va poi ricordato il numero dei controlli per la guida in stato di ebbrezza, cresciuto sensibilmente (dai circa 250mila del 2006 ai 1,4 milioni del 2008), ma che copre solo il 4% del totale delle patenti attive. Secondo lo studio della Fondazione Caracciolo, le infrazioni accertate dalla Polizia Stradale nel 2009 in Italia per guida sotto l'effetto di alcol sono state in totale 26.912. A queste si aggiungono le 5.625 rilevate dalla Polizia Municipale. Sono 186 gli etilometri in dotazione alle Polizie Locali, 1,7 in media a Provincia: 16 Province risultano senza etilometri. "Con questi numeri difficilmente il numero di controlli potrà aumentare ai livelli che si registrano in Francia, Inghilterra o altri Paesi", dice l'ACI.

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Tag: Attualità , incidenti , sicurezza stradale


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