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Mercato

pubblicato il 24 maggio 2010

L’auto USA è in ripresa

Bene le vendite e anche l’occupazione grazie ai contratti più vantaggiosi

L’auto USA è in ripresa

Il mercato americano dell'auto sembra davvero in ripresa. J.D. Powers ha aggiornato le proprie proiezioni a 11,8 milioni di unità, in particolare per la tendenza molto positiva delle vendite a flotte - 205mila a maggio, il 52% in più rispetto allo scorso anno, soprattutto verso enti governativi - accompagnate da altri indicatori economici come la ripresa del prodotto interno loro e dell'occupazione, sia in generale sia per quanto riguarda l'industria automobilistica, tanto è vero che Chrysler ha annunciato 1.080 nuove assunzioni per un secondo turno di produzione allo stabilimento di Jefferson e il Center for Automotive Research prevede che in tutto quest'anno per il comparto (fornitori inclusi) saranno 15.000 le maestranze in più e addirittura 100mila un anno dopo il rimbalzo.

La mossa della Chrysler è comunque un segnale assai positivo e rappresenta la prima assunzione da quando i sindacati hanno accettato paghe iniziali più basse: 14-16 dollari all'ora rispetto ai 28 di quelli già assunti con la prospettiva di avere benefit meno generosi dei veterani. I lavoratori neo arruolati saranno integrati il 19 luglio prossimo. L'annuncio è stato dato da Sergio Marchionne stesso nel presentare la nuova Jeep Grand Cherokee facendo capire che per l'integrazione della forza lavoro di Chrysler non è finita qui, che il primo integro è stato prudente, che le selezioni continuano e infine che il piano di reclutamento potrebbe anche subire un'accelerazione ulteriore qualora le condizioni di mercato fossero davvero così favorevoli come sembra.

Intanto gli ordini del nuovo SUV da parte dei concessionari sono stati superiori di circa un terzo rispetto al previsto e questo fa sperare che la produzione preventivata a Jefferson non basterà a soddisfare la domanda oltre al fatto che anche il nuovo modello Dodge a 7 posti potrebbe riscuotere un successo maggiore del previsto. Anche General Motors sfutterà i nuovi accordi sindacali e si prepara ad assumere nuovi operai con il nuovo contratto, ma prima gli accordi con i sindacati prevedono il reintegro di 5mila persone. Per il momento invece Ford non prevede variazioni di numero per la propria forza lavoro.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , auto americane


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