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pubblicato il 18 maggio 2010

Un Albo degli Autisti di Rappresentanza?

E' la proposta di legge dell'On. Paola Pelino (Pdl)

Un Albo degli Autisti di Rappresentanza?

Nel "Paese degli Ordini professionali" potrebbe nascerne un altro. Accanto all'Albo Nazionale Avvocati, Dottori Commercialisti, Giornalisti, Architetti, Medici, Farmacisti... si vuole istituire l'Albo Professionale degli Autisti di Rappresentanza. La proposta di legge è dell'onorevole Paola Pelino (Pdl) e arriva in un momento molto particolare per "le auto blu". Dopo la contestatissima proposta dell'Onorevole Cosimo Gallo di conferire "l'immunità" all'infrazione del Codice della Strada agli autisti di rappresentanza, è arrivata la lamentela di Giuseppe Consolo (Pdl), che ha accusato i vigili urbani di Roma di multare troppo spesso il suo autista ("Non veniamo a Montecitorio per bighellonare", disse, specificando che l'autista è "Pagato da me") e poi la "Rivoluzione Brunetta", a cui piacerebbe introdurre il car-sharing nella Pubblica Amministrazione.

Delle reazioni all'idea di un Albo Professionale degli Autisti di Rappresentanza al momento non c'è traccia. La notizia è stata riportata soltanto da "Il Corriere della Sera" e se l'onorevole Pelino non è al momento raggiungibile, dalle colonne del quotidiano non emergono ulteriori dettagli sulla proposta. Resta però una curiosità da riferire, ovvero la grande "fortuna" che nel tempo hanno riscosso molti autisti del passato.

In principio, come si legge sul giornale, fu "il cavallo di Caligola" ad avere la "fortuna di diventare senatore", al giorno d'oggi sono stati esponenti di vari partiti come il ministro Elio Vito, che "nella gioventù radicale scarrozzava Marco Pannella"; l'onorevole Francesco Proietti Cosimi, "uno degli uomini più vicini a Gianfranco Fini, finito sui giornali per una contorta vicenda giudiziaria che aveva a che fare con una clinica privata"; Pippo Fallica, "che cominciò al volante dell'auto di Gianfranco Miccichè e da anni è uno degli uomini più potenti della destra siciliana"; Armando Cascio, "che si è occupato a lungo degli spostamenti del presidente della provincia di Napoli Luigi Cesaro fino a diventare un paio di mesi fa assessore al bilancio" e Francesco Storace, che "esordì in politica come autista del ras del Msi laziale Michele Marchio". "Gli devo tutto, il posto al Secolo d'Italia, la prima elezione come consigliere circoscrizionale - ha detto Storace - Gli facevo pure da autista e non me ne vergogno".

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