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pubblicato il 17 maggio 2010

Mercato auto: ad aprile in Europa -6,9%

E' l'effetto della fine degli incentivi

Mercato auto: ad aprile in Europa -6,9%

L'effetto incentivi è finito anche in Europa. Se a marzo c'è stato un aumento dell'11,1%, il mese di aprile si è chiuso con una flessione delle vendite di nuove auto del 6,9%, dovuta essenzialmente al crollo delle vendite nei due principali mercati: Germania (-31,7%) e Italia (-15,7%), dove gli incentivi non sono stati rinnovati per il 2010.

Anche la spinta degli incentivi in Spagna si va affievolendo, così come in Gran Bretagna. Solo la Francia segna un leggero positivo grazie all'uscita morbida dagli incentivi alla rottamazione, ridotti in modo graduale dal primo gennaio.

I MERCATI
In Italia si è tornati ai livelli del '96 con 159.971 immatricolazioni (-15,7%). In Germania, secondo quanto comunicato dall'ACEA (l'Associazione dei costruttori europei), recupera il diesel, ma prosegue la caduta del dopo-incentivi. In aprile sono state immatricolate 259.414 auto (-31,7%) di cui il 40,4% alimentate a diesel (28% nell'aprile 2009). Nel Regno Unito la coda degli incentivi spinge ancora la domanda (aprile +11,5%). Il bilancio dei primi 4 mesi indica 760.341 targhe ed un attivo del 23,9%. Inoltre, l'aprile si confronta con l'analogo mese molto fiacco del 2009. Particolare rilievo continua ad avere la vendita a persone fisiche, aumentata del 30% mese su mese. In Francia, dove sono ancora in vigore gli incentivi (sebbene più bassi), il mercato tiene (aprile +1,9%, 4 mesi +12,9%). Come sottolineato dall'UNRAE, in Francia continua la crescita delle vendite di vetture utilitarie appartenenti ai segmenti di ingresso del mercato e spesso caratterizzate da un basso valore di emissioni di CO2. Nel confronto fra il primo trimestre del 2008 e quello del 2010, la quota di questa tipologia di vetture è salita dal 50 al 59%. In Spagna aprile si è chiuso a quota +39,3%. "Il mercato spagnolo sta vivendo la fase finale del Plan 2000E, che spinge i consumatori a sfruttare le ultime opportunità di acquisto agevolato di nuove auto con rottamazione di vetture con oltre 10 anni di età", spiega l'UNRAE. Riguardo ai mercati minori, si è registrata una crescita del 95,4% in Irlanda (incentivo di 1.500 euro) e del 32,9% in Portogallo (incentivi da 1.000 a 1.250 euro). Nei paesi senza incentivi i cali maggiori si registrano in Bulgaria (-50,8%), Slovacchia (-50,5%) e Ungheria (-45,7%).

LE AUTO PIU' VENDUTE
I titoli Fiat sono in netto calo oggi in Borsa, dopo i dati negativi sulle immatricolazioni del gruppo in Europa nel mese di aprile. Secondo le rilevazioni, Fiat ha venduto il 27,3% di vetture in meno sull'aprile 2009, molto più del calo del mercato, pari al -6,9%. La quota di mercato è scesa dal 9,8% al 7,6%, scontando soprattutto la fine degli incentivi in Germania, che avevano favorito la vendita della gamma di vetture ecologiche della casa torinese. Bene invece le vendite in Spagna e Regno Unito. Un altro calo significativo nel numero di vetture vendute lo ha registrato il Gruppo Toyota (-20,7%) che ha perso il 21,3% con il proprio marchio, mentre ha guadagnato un 1,2% con Lexus. Calo a due cifre anche per GM (-19,1%) e Ford (-13%). Anche il Gruppo Volkswagen ha segnato un -7,7% con tutti i marchi in perdita (Volkswagen -7,8%; Audi -1,3%; Seat 3,9%, Skoda -17,6%), tranne Lamborghini (+4,7%). In lieve aumento le vendite del Gruppo PSA (+1,3%): Peugeot ha venduto 88.721 unità aumentando le consegne dell'8,7% rispetto al 2009, mentre quelle Citroen sono calate del 6,9%. Bene il Gruppo BMW (+13,1%), che ha aumentato sia le vendite del proprio marchio (+15,8%) che quelle di MINI (+2,1%), ed anche Daimler ha riportato un lieve aumento (+1,3%). Significativo il balzo in avanti di Nissan (+38,3%).

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Tag: Mercato , immatricolazioni , incentivi


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