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pubblicato il 14 maggio 2010

Mazda6 Facelift

Brezza di rinnovamento per la media giapponese. Prezzi a partire da 22.100 euro

Mazda6 Facelift
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Per la Mazda6 è il arrivato il momento di riproporsi sui mercati internazionali con un leggero ritocco all'estetica e il perfezionamento di numerosi dettagli tecnici e meccanici, proponendosi sempre con l'immagine solida e dinamica che già caratterizzava il modello precedente. Questa evoluzione chiamata Mazda6 Facelift, perché non certo di rivoluzione si può parlare, passa anche attraverso l'adozione del nuovo motore MZR 2.0 DISI a iniezione diretta di benzina e ad una generale ottimizzazione a livello di efficienza per gli altri propulsori. Inediti sono anche alcuni utili dispositivi per la sicurezza attiva e le finiture utilizzate negli interni.

NUOVO FRONTALE MAZDA
Il principale intervento effettuato dai designer nipponici riguarda l'adozione del rinnovato frontale Mazda, utile per dare un'immagine più dinamica alla vettura, sia con carrozzeria berlina che familiare, e per ospitare fendinebbia di nuovo disegno, fari con cornici cromate e per mantenere il Cx entro il limite di 0,27 sulla berlina 4 porte e 0,28 sulla station wagon. Da notare è anche l'utilizzo su Mazda6 Facelift di cerchi in lega da 17" e 18" di foggia inedita, oltre al debutto dei due nuovi colori "Mazda Clear Water Blue Mica" e "Midnight Bronze Mica".

DENTRO SI AGGIORNA
Anche l'abitacolo segue il processo evolutivo esterno della media di Hiroshima, mostrando un generale affinamento dei materiali, dei tessuti e della qualità percepita. Gli indicatori e le manopole di bordo hanno le ghiere cromate, il pannello centrale della plancia e le razze del volante hanno su alcune versioni un rivestimento nero lucido, così altre parti del cruscotto possono avere finitura in argento opaco o lucido.

INIEZIONE DIRETTA DI BENZINA
La gamma dei propulsori di Mazda6 Facelift si arricchisce del nuovo motore MZR 2.0 DISI a iniezione diretta, un'unità da 155 CV e 193 Nm che garantisce alla Mazda6 berlina un consumo medio di 6,9 l/100 km e livelli di emissioni di anidride carbonica a 159 g/km. A seconda che si opti per il cambio manuale 6 marce o per l'automatico con nuovo convertitore di coppia, la rinnovata Mazda6 2.0 DISI berlina raggiunge una velocità massima di 217-208 km/h e tocca i 100 km/h da fermo in 10-10,9 secondi; prestazioni di poco inferiori per la station wagon. L'altro motore a benzina disponibile sul mercato italiano è l'MZR 1.8 da 120 CV e 165 Nm, che consente alla Mazda6 di consumare mediamente 6,4 l/100 km emettendo 152 g/km di CO2.

DIESEL PIU' EFFICIENTE
Per quanto riguarda le unità a gasolio è da sottolineare la presenza del già noto motore MZR-CD 2.2 (Euro 5) che grazie ad un turbocompressore di dimensioni ridotte permette di migliorare coppia e velocità alle velocità medio-basse, migliorandone l'efficienza e i consumi. Tre sono i livelli di potenza, a partire dal "Low Power" che con i suoi 129 CV e 340 Nm a disposizione consente di consumare mediamente 5,2 l/100 km e di emettere 138 g/km di CO2. Decisamente più performante è il CD 2.2 con Potenza Standard, che a fronte di 163 CV e 360 Nm offre consumi combinati pari a 5,4 l/00 km e 142 g/km di biossido di carbonio. Identici consumi ed emissioni per la CD 2.2 High Power, forte di 180 CV e 400 Nm.

TELAIO RIVISTO E SICUREZZA ATTIVA
Il perfezionamento della parte telaistica passa attraverso l'adozione di migliorie alle sospensioni per incrementare i livelli di stabilità e di comfort. In particolare sono state modificate le boccole delle sospensioni anteriori a doppio braccio oscillante e quelle del multilink posteriore, i puntoni degli attacchi anteriori, gli ammortizzatori e lo sterzo con servoassistenza ottimizzata. Un nuovo deflettore a piastra e lo spoiler anteriore contribuiscono poi, assieme a più grandi deflettori dei pneumatici, a ridurre la turbolenza e a garantire più stabilità alle alte velocità. Fra i dispositivi che migliorano il livello di sicurezza attiva si segnalano le luci anteriori adattative di tipo dinamico (AFS), che migliorano l'illuminazione in curva e sono disponibili in abbinamento ai fari Bi-xeno sull'allestimento Luxury e Sport . Altra novità è rappresentata dal nuovo sistema di Segnalazione di Arresto di Emergenza (ESS) che accende le luci di emergenza in caso di frenata brusca. Alcune versioni sono anche fornite di sistema di Assistenza alla Partenza in Salita (HLA) che sfrutta il DSC per impedire che la vettura indietreggi prima di ripartire. Molto utile per una guida più sicura e attenta è il dispositivo di Monitoraggio Posteriore del Veicolo (RVM) che provvede a segnalare con una spia nello specchietto retrovisore esterno l'approssimarsi di un veicolo da entrambi i lati del posteriore.

ALLESTIMENTI
Sul mercato italiano la Mazda6 Facelift si propone con una gamma che comprende due tipi di carrozzeria berlina 4 porte e station wagon, gli allestimenti Base, Experience, Executive, Luxury e Sport, oltre alle motorizzazioni già citate. Mazda6 in versione base offre già di serie il clima manuale, DSC e controllo della trazione, 4 vetri elettrici e impianto audio CD/MP3. Un po' più dotata è la Mazda6 Experience, che guadagna cerchi in lega da 16", clima automatico bi-zona, cruise control, finiture in pelle per volante e cambio e sensori luci/pioggia. La Mazda6 Executive vanta in più cerchi da 17", impianto audio con 6 CD e lettore Mp3 e senosri di parcheggio anteriori e posteriori. Il primo degli allestimenti top è quello della Mazda6 Luxury , equipaggiata di fari anteriori bi-xeno con tecnologia adattativa dinamica (AFS), sistema di monitoraggio posteriore negli specchietti (RVM), interni in pelle nera, sedili anteriori elettrici impianto stereo Bose con 8 altoparlanti. Infine c'è la Mazda6 Sport, che va ad aggiungere alla Luxury i cerchi da 18", la pedaliera sportiva, accesso e avviamento senza chiavi (pulsante start/stop), illuminazione strumenti rosso/blu, vetri posteriori oscurati e pacchetto estetico "Sport Appearance".

PREZZI
I prezzi annunciati per il mercato italiano vanno dai 22.100 euro della Mazda6 1.8 berlina ai 32.000 euro della CD 2.2 High Power station wagon, in pratica allineati con quelli della serie uscente e della Toyota Avensis, concorrente dichiarata della rinnovata Mazda6 nel segmento C/D. Per quanto riguarda gli abbinamenti di motore e allestimento è da sottolineare il fatto che le versioni Base ed Experience sono riservate alle motorizzazioni meno potenti (1.8 benzina e diesel 129 CV), che la Executive e la Luxury vanno a braccetto con 2.0 DISI e CD 2.2 da 163 CV e che l'allestimento Sport è riservato alla CD 2.2 High Power 180 CV.

SU STRADA
La prima Mazda6 Facelift che proviamo è una station wagon mossa dal nuovo motore MZR 2.0 DISI a iniezione diretta di benzina, in grado di sviluppare 155 CV, ma decisamente più votata al contenimento di consumi ed emissioni che alla ricerca di un'eccessiva sportività di guida. Nel silenzioso abitacolo si apprezzano le piccole modifiche apportate a livello di materiali e finiture, utili per mantenere aggiornata l'offerta e per confermare la bontà di un progetto che ha bisogno di pochi aggiornamenti. La plancia centrale in nero lucido e le levette di comando cromate danno un tocco di classe maggiore, mentre tutto ciò che c'era di buono sulla serie precedente è stato mantenuto e migliorato. La seduta è comoda e non troppo morbida, la posizione di guida è rilassante e il 4 cilindri di due litri svolge molto silenziosamente la sua funzione, che è quella di far muovere la Mazda6 con agilità e in tutto comfort. Ancor più piacevole da guidare è la Mazda6 berlina spinta dal CD 2.2 High Power 180 CV, forte di una coppia di 400 Nm da 1.800 a 3.000 giri/min che permette alla 4 porte di Hiroshima di mostrere un carattere molto dinamico, quasi spavaldo in certi frangenti. Si viaggia tranquilli in un abitacolo silenzioso e privo di vibrazioni, ma quando è necessario chiedere qualcosa di più al propulsore, ecco che il common rail si adatta di buon grado a tirare fuori la grinta, senza esitazioni ai bassi regimi e un allungo poderoso e veloce fino agli alti.

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Tag: Novità , Mazda , nuovi motori


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