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Curiosità

pubblicato il 11 maggio 2010

Ali di gabbiano, ieri e oggi

Mercedes SL e SLS, incontro di due epoche sulle strade della Mille Miglia

Ali di gabbiano, ieri e oggi
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Due supercar, due epoche e una sola strada, quella dell'ultima edizione della Mille Miglia. Una è già entrata nella storia, l'altra ha tutte le carte in regola per entrarci presto. Entrambe, però, sono (e saranno) in grado di farci sognare in qualsiasi momento, perché le Mercedes 300 SL, classe 1952, e la nuovissima SLS AMG, sono capolavori di design ed ingegneria meccanica. Ed i capolavori, si sa, sono senza tempo.

La "Freccia Rossa" ci ha dato l'occasione per fare una prova molto particolare: misurare su strada l'entusiasmo degli appassionati per queste due "Ali di Gabbiano" che per la prima volta hanno viaggiato insieme, lungo le strade più belle d'Italia, da Roma a Brescia. L'una, la SL, è considerata una delle auto più bella del mondo. L'altra è un concentrato di fascino e tecnologia del 21esimo secolo e ambisce a diventare la nuova icona del marchio di Stoccarda.

SPIEGANO LE ALI E ALZANO LA VOCE
Ovunque passino le due Ali di Gabbiano suscitano un'ondata di stupore e di apprezzamento che diventa spettacolo puro quando le sportive di Stoccarda "spiegano le ali" all'unisono aprendo quelle portiere uniche al mondo. Accade quindi che in Piazza del Campo a Siena la contemporanea apertura degli sportelli di SL e SLS faccia scattare l'applauso della folla o che agli "oh" dei bimbi facciano seguito commenti entusiasti da parte dei genitori. Nei paesini che attraversiamo e durante le brevi soste lungo il percorso molti chiedono poi di ascoltare i motori al massimo dei giri, desiderio che cerchiamo di soddisfare soprattutto con la SLS AMG, dotata di una sonorità sportiva e "cattiva" come mai si era udita su una vettura della Stella.

1954... 2010
Di acqua ne è passata sotto i ponti in cinquantasei anni di storia dell'auto. E vedere le due "Ali di Gabbiano" auto da vicino, ti consente di ripercorrerli tutti d'un sol fiato. Perché le due epoche automobilistiche sono lì davanti a te e le puoi toccare, ci puoi entrare dentro e sentire il loro odore, le puoi guidare. La SL ti conquista oggi come ieri per la sua carrozzeria sinuosa, elegantissima, ma al contempo sportiva. Una carrozzeria pensata per essere leggera e resistente che poggia su un telaio di tubi di metallo e pesa solo 50 chilogrammi. Le mitiche "ali" sono una (felice) conseguenza funzionale perché l'altezza della struttura tubolare obbliga i progettisti ad incernierare le portiere al tetto. Per la SLS di oggi invece il discorso è ben diverso. Parliamo di una supercar moderna, concepita, si, per affascinare grazie ad un design che richiama la mitica antenata, ma anche per essere tremendamente efficace su strada. La carrozzeria è di tipo spaceframe in alluminio, anche in questo caso per contenere il peso. Ma è anche molto più rigida per garantire un comportamento dinamico consono ad un'auto che deve scaricare a terra cinquecentosettantadue cavalli. Entrambe vantano valori prestazionali ai vertici, fatte le dovute proporzioni storiche: la 300 SL, spinta da un 6 cilindri in linea da 215 CV era in grado di raggiungere i 260 kmn/h accelerando da 0 a 100 km/h in circa 10 secondi: all'epoca era l'automobile di serie più veloce al mondo. La SLS AMG di oggi, forte di un V8 da 6,3 può toccare i 317 km/h, peraltro limitati elettronicamente, e copre lo 0-100 km/h in 3,8 secondi...

CONTORSIONISMI E ODORI
Il bello di una Mercedes ad "Ali di gabbiano" è anche provare ad entrarci, perché è un'esperienza fisica che non puoi ripetere con nessun'altra auto. Ancor più affascinante è provare la differenza fra una SL degli anni '50 e una SLS di oggi: con la prima ti devi calare nell'abitacolo, superando la soglia decisamente alta. Con la seconda puoi entrare normalmente facendo attenzione a non sbattere la testa: è lo scotto da pagare se si vuole usare un'auto che fa spettacolo. Una curiosità: a dispetto di quanto si potrebbe immaginare, dall'interno la chiusura della portiera è più agevole sulla vecchia SL perché è più bassa; sull'SLS bisogna invece allungarsi un po' di più.
L'abitacolo, naturalmente, è molto diverso. A cominciare dall'aria che sull'SL sa di benzina, come spesso accade sulle auto d'epoca. Ed è anche difficile ricambiarla quando si è in movimento, perché l'auto dispone di due piccoli deflettori, mentre i vetri laterali sono fissi e si possono solo asportare completamente. Sull'SLS il cockpit ti avvolge per una sensazione di controllo, confort e sicurezza. Sull'SL ti senti invece quasi in soggezione dinnanzi un volante immenso e sottilissimo, come minima è la leva del cambio. In entrambi i casi la sensazione è quella di essere a bordo di un'auto straordinaria, realizzata secondo i più stringenti canoni dello "stato dell'arte", affascinanti e uniche per la loro rara simbiosi di forma e funzione.

L'ASSALTO DEL PUBBLICO
Ovunque vengano parcheggiate, 300 SL e SLS AMG subiscono un vero e proprio assalto da parte del pubblico appassionato, un po' per vedere quale VIP possa saltar fuori da quelle strane astronavi atterrate per sbaglio sulle strade terrestri, un po' per vedere da vicino e toccare con mano tanta esotica tecnologia automobilistica. Capannelli di persone si accalcano ai lati della 300 SL, curiosi di osservarne i raffinati interni in stile Anni '50, la particolare infossatura delle sedute e la scenografica sagoma degli sportelli. Con il rischio di farsi "affettare" dalle lame inferiore delle "ali" i capannelli di cultori delle auto storiche si addossano alla "Gullwing" per chiedere di vedere il motore, di mettersi al posto di guida o di dare un'occhiata alla ruota di scorta nel bagliaio posteriore. Quasi come una vettura di scorta alla più anziana e nobile rappresentante della famiglia "Sport Leicht", la SLS AMG interviene a difesa dalla folla, ma, come da copione, subisce anche lei il medesimo destino e viene subissata di richieste da parte di chi vuole capire come si faccia a salire a bordo e come sia il mondo visto da una "Flügeltürer". Dura la vita per due Stelle di questa caratura...

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Autore: Redazione

Tag: Curiosità , Mercedes-Benz , auto storiche , mille miglia


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