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pubblicato il 7 maggio 2010

Nuovo Codice della Strada: le perplessità

L'Asaps boccia in diversi punti il testo passato alla Camera

Nuovo Codice della Strada: le perplessità

E' tra la soddisfazione e la perplessità che si colloca la reazione dell'Asaps al Nuovo Codice della Strada passato alla Camera in terza lettura. Alla soddisfazione per l'accantonamento del limite dei 150 in autostrada, che "sarebbe stato assurdo" secondo l'Associazione, si aggiungono forti perplessità.

Alcune modifiche al Codice della Strada appaiono "ermetiche e difficili da cogliere anche per gli addetti ai lavori", si legge in una nota, "per questo riteniamo che il testo vada studiato bene". Tuttavia ogni modifica avrà un "valore irrisorio", secondo l'Asaps, senza un potenziamento dei controlli sulla strada. "Noi non ci stancheremo mai di dirlo".

LA TOLLERANZA ZERO DOVEVA ESSERE PER TUTTI
Ad esempio il divieto di somministrazione degli alcolici di notte che scivola alle 3, mentre prima era alle 2, non piace. Non siamo di certo di fronte ad una "misura a favore della sicurezza stradale", dice Giordano Biserni, presidente dell'Asaps. "Il valore alcolemico 0 per i neo patentati e per i professionisti della strada va salutato positivamente, tuttavia l'Asaps era favorevole alla estensione dello zero assoluto anche per tutti i recidivi alla guida in stato di ebbrezza, recidivi che spesso diventano killer seriali della strada".

IL "BUON SAMARITANO" NON AIUTA LA SICUREZZA STRADALE
Bene la prova pratica per i ciclomotoristi e l'inasprimento delle misure per le minicar, ma la "sospensione della sospensione della patente per lavoro o fini sociali od umanitari" sorprende, perché "saranno difficili i controlli e frequenti gli sconfinamenti di orario. Chi ha bevuto doveva pensarci prima - recita la nota - Questo 'samaritanismo' per la patente non produrrà frutti positivi per la sicurezza".

SANZIONI IN TEMPI PIU' RAPIDI? UN AUTOGOL
E poi c'è la riduzione da 150 giorni a 60 per la notifica delle sanzioni, che rischia "di trasformarsi in un clamoroso autogol. In sostanza per i sistemi di rilevazione elettronica cambierà poco. Ora le PA dovranno mettere a dura prova la loro efficienza burocratica per non far scadere i termini, la cui riduzione potrebbe favorire i professionisti dell'occultamento della residenza o del cavillo burocratico per vanificare il lavoro delle forze di polizia".

GUIDARE AUTOBUS FINO A 70 ANNI E' UN RISCHIO
Infine anche l'elevazione dell'età per la guida di autobus e tir fino a 70 anni, all'Asaps sembra che abbia ben poco a che fare con la sicurezza sulle strade. "Anzi si inserisce una forte variabile di rischio".

[ Foto: Flickr.com ]

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Tag: Attualità , codice della strada


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