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pubblicato il 6 maggio 2010

Il mondo dell'auto chiede i suoi incentivi

Da Bologna: "serve il varo di un programma pluriennale di interventi"

Il mondo dell'auto chiede i suoi incentivi

Niente incentivi yo-yo, ma "un programma pluriennale di interventi sul parco auto" che porti alla riduzione delle vetture inquinanti. A chiederlo sono in coro le associazioni di riferimento del settore auto, oggi a Bologna per un convegno promosso dal Centro studi Promotor sul "Mercato italiano dell'auto senza incentivi e senza ripresa dell'economia". All'incontro c'erano tutti: dal presidente dell'Anfia, Eugenio Razelli, al direttore generale dell'Unrae, Gianni Filipponi, passando per Gaetano Thorel, presidente e ad Ford Italia, Jacques Bousquet, presidente Renault Italia, e Lorenzo Sistino, amministratore delegato di Fiat Automobiles.

Al Governo si chiede una "politica stabile per favorire la motorizzazione ecologica, in particolare quella a metano", dice Razelli, a cui fa eco Filipponi: "Occorre stabilire un parametro per la riduzione di CO2, e poi si dovrebbe perseguirlo" senza imporre un tempo determinato, come nel caso degli ultimi incentivi alla rottamazione. Per sostenere la ripresa, secondo Filipponi, occorre poi mettere un "freno" alla "fiscalità dell'auto" che al momento è "vecchia e sbagliata", per far spazio ad un nuovo concetto di "pay per use". Il presidente e ad di Volkswagen Group Italia, Giuseppe Tartaglione, chiede di "non demonizzare il prodotto-auto" e di favorire "incentivi come politica ambientale. Tutte le auto con dieci anni di anzianità devono essere sostituite".

Un concetto ripreso anche da Gaetano Thorel, presidente e ad Ford Italia: "Sono convinto che lo svecchiamento del parco auto è fondamentale per la ripresa" e anche come "concetto sociale". Per Jacques Bousquet, presidente Renault Italia si deve promuovere un "programma di incentivazione alla qualità del parco auto" per dare anche "valore alla filiera". L'amministratore delegato di Fiat Automobiles, Lorenzo Sistino, ribadisce: "Non abbiamo chiesto incentivi al Governo, non abbiamo chiesto nulla e questa rimane la nostra posizione. Non è una attività che spetta a noi". Poi aggiunge: "L'auto ecologica è un'esigenza a cui tutti devono convergere: è l'acceleratore più evidente del mercato".

SENZA INCENTIVI 2010: FATTURATO A -17,4%
I dati presentati questa mattina da Gian Primo Quagliano, Presidente del Centro Studi Promotor GL events, sono chiari: nel 2010 il fatturato per la vendita di autovetture in Italia calerà di 6,4 miliardi di euro rispetto al 2009 (-17,4%). La contrazione sarà dovuta al fatto che in mancanza di nuovi incentivi statali e in mancanza di ripresa dell'economia le immatricolazioni di autovetture scenderanno dalle 2.158.000 unità del 2009 a 1.800.000. Secondo Quagliano, la forte contrazione del fatturato avrà riflessi negativi sul gettito fiscale, sulla ripresa dell'economia e sul settore dell'auto. Il calo di 6,4 miliardi di euro di fatturato determinerà infatti una contrazione del gettito, soltanto per l'IVA, di 1,1 miliardi a cui si aggiungerà un calo del gettito per altre imposte legate alla produzione, all'immatricolazione e alla circolazione delle autovetture.

SEMPRE PIU' CASSA INTEGRAZIONE
Tra gli altri costi, secondo il Centro Studi, occorrerà tenere conto di quelli per la cassa integrazione. "Sarà infatti necessario un più ampio ricorso a questo strumento per il settore automobilistico", si legge nella nota, per cui il mancato rinnovo degli incentivi mette a rischio la sopravvivenza di 300 concessionari che occupano 15.000 lavoratori direttamente e 30.000 nell'indotto. Il mancato rinnovo degli incentivi per le auto ecologiche comporterà inoltre la perdita di 8.000 posti di lavoro nel settore del metano e di almeno altrettanti in quello del GPL. A questi numeri occorrerà poi sommare quelli derivanti dall'impatto della frenata del mercato sulle attività a monte delle concessionarie, in generale sull'indotto del settore automobilistico e naturalmente sull'intera economia.

SERVONO INCENTIVI ALLE AUTO ECOLOGICHE
Da un sondaggio condotto dal Centro Studi Promotor GL su un campione rappresentativo di acquirenti di autovetture per valutare l'impatto degli incentivi sulla domanda nel 2009, è emerso che, senza incentivi, il 50% degli acquirenti di vetture a metano non avrebbe acquistato nessuna altra auto nuova. La percentuale corrispondente per gli acquirenti di vetture a GPL è del 34% e per quelli di auto di tutti i tipi del 26%. Secondo il Centro Studi Promotor GL events, si può ritenere che anche nel 2010 la propensione a non acquistare alcuna auto in mancanza di incentivi sia sui livelli del 2009. Ne deriva la necessità di mettere in cantiere nuove misure di sostegno della domanda, soprattutto per quanto riguarda le auto ecologiche ed in particolare per quelle a metano che hanno il massimo tasso di aggiuntività di vendite ottenibile con gli incentivi e che utilizzano il carburante più ecologico tra quelli attualmente disponibili.

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Tag: Mercato , incentivi


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