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Mercato

pubblicato il 4 maggio 2010

Mercato USA: aprile 2010 a +19,8%

Ripresa ancora sostenuta, sorretta dal ritorno dei finanziamenti e dei truck

Mercato USA: aprile 2010 a +19,8%

Il mercato statunitense continua a tirare nel mese di aprile guadagnando il 19,8%, al di sopra del dato tendenziale del primo quadrimestre del 16,7%, ma con un ritorno tendenziale verso i truck che aumentano del 23,2% contro il 14,9% tendenziale invertendo una tendenza che negli ultimi mesi aveva favorito invece le vetture. A questo proposito, si registrano al livello di marchi e costruttori molte conferme e anche qualche dato in controtendenza.

Ad esempio, General Motors cresce, ma solo del 7,2%, una performance mediocre guardando al resto del mercato compensata dai buoni risultati dei 4 marchi rimasti, soprattutto Cadillac, mentre per gli altri lo stock dovrebbe esaurirsi entro 60 giorni. Ford invece cresce del 24,9%, ma meno del 33,2% del primo quadrimestre, abbastanza comunque per avvicinarsi ancora di più alla vetta del mercato che ora dista 50mila unità. Continuando così Ford potrebbe essere la numero uno alla fine del 2010. Toyota con il 24,9% va meglio del dato tendenziale (+11,7% nel primo quadrimestre) senza i valori record di marzo, dà invece segni di vita la Chrysler che, dopo mesi di calo, segna un +24,8% che vuol dire un guadagno tendenziale dell'1,9% e soprattutto il ritorno alla doppia cifra da quando è sotto il controllo di Fiat, segno che la macchina organizzativa si sta rimettendo in moto con il contemporaneo abbattimento dello stock, dunque in modo economicamente efficiente.

i mantiene sugli stessi ritmi la Honda che cresce del 12,5%, accelerano invece sempre di più la Nissan (+35,1%) e la Volkswagen (39%) che vanno oltre i già ottimi risultati conseguiti nei mesi precedenti. Quella che va meglio di tutti è tuttavia la Subaru che con il 48,2% in più rispetto all'aprile 2009 fa ancora meglio di tutti gli altri mesi già trascorsi nel 2010. Riprendono a marciare le coreane Kia (+17,3%) e soprattutto Hyundai (+29,7%), ma anche la giapponese Mazda (+17,3%) sembra respirare un po' e a marciare finalmente in linea con il mercato. Vi riesce anche Daimler (+17,7%), fatica invece a stare al passo la BMW (+9%) e con lei anche Jaguar Land Rover (+9,7%) visto che parliamo di marchi premium. A questo proposito, si conferma ancora una volta in grande forma la Maserati (+72,2%), vivacchia la Ferrari (+0,9%) mentre arretra la Porsche (-5,7%) dopo che nei primi mesi aveva mostrato segni di recupero su un 2009 tutto da dimenticare. Tra i marchi di lusso e di ultrasportive c'è però chi aspetta la ripresa, come nel caso di Lamborghini (-56,8%) e Rolls-Royce (-35,5%), mentre Bentley conferma i segni di ripresa (+12,5%).

In generale, i segnali sono positivi perché, al di là dei numeri di vendita, gli incentivi dati dalle case sono diminuiti facendo salire la redditività, aspetto migliorato ancora di più dal fatto che è diminuito il ricorso alle flotte nelle quali a volte vengono mascherate vendite surrettizie per sostenere lo smercio di eccessi. Secondo gli osservatori il progresso migliore in questo senso lo ha fatto GM per le cui vetture il prezzo di transazione è salito di 2.500 dollari, ma occorre dire che lo scorso anno si era nel pieno della bufera ed è cresciuto il peso specifico di marchi con gamme dal prezzo medio più alto. Ciononostante i segnali sono positivi e lo è anche la propensione all'acquisto con il contributo medio per macchina intorno a 2.800 euro secondo J.D. Powers, in calo di circa 150 dollari rispetto a marzo. Sono in salita invece i finanziamenti a tasso zero, segno che il mercato ha di nuovo fiducia e i canali del credito si sono riaperti. Vediamo se l'uso che le case ne sapranno fare sarà più saggio che nel passato e la lezione del crollo sarà servita. Intanto sale il valore medio delle auto acquistate, dato parzialmente confermato dal ritorno dei truck.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , immatricolazioni


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