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pubblicato il 3 maggio 2010

Mercato auto: aprile ai minimi storici

Siamo ai livelli del '96 con 159.971 immatricolazioni (-15,7%). Ritorna il Diesel

Mercato auto: aprile ai minimi storici

Leggere i dati relativi alle immatricolazioni in Italia nel mese di aprile 2010 significa tornare al passato. Le 159.971 unità immatricolate (-15,7%) appena rese note dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sono infatti le più basse dal lontano 1996 e portano il totale del quadrimestre a 827.336 targhe (+13,4%), margine ancora attivo destinato a sparire nel volgere dei prossimi 2-3 mesi, secondo l'Unrae, a seguito della contrazione del mercato.

Nel solo mese di aprile, rispetto al 2009, sono andate perdute 30.000 immatricolazioni e, quanto agli ordini, la raccolta nel mese è stata di 160.000 nuovi contratti, con una flessione del 23%. Rispetto all'aprile del 2009, sono stati quindi persi oltre 45.000 ordini, con una flessione nel quadrimestre pari al 28% con 611.000 unità rispetto alle 852.000 del gennaio-aprile 2009.

LE AUTO PIU' VENDUTE? SONO DIESEL
Inoltre, la fine degli incentivi - oltre a mostrarci il "vero volto" del mercato dell'auto in Italia dopo un trimestre in crescita del 23,33% per effetto della coda degli incentivi del 2009 - ha modificato la struttura del mercato, con un robusto ritorno delle motorizzazioni Diesel, che nel mese hanno registrato una quota del 48% rispetto al 43% di un anno fa.
In crescita anche le motorizzazioni a benzina, al 40,1% rispetto al 38,7% dell'aprile 2009, quando ad essere "incentivate" erano le auto ecologiche e a gas.
Vanno poi segnalati tutta una serie di dati, logica conseguenza della fine degli incentivi: la flessione delle immatricolazioni di vetture intestate a privati, passate in aprile dal 79,4% al 66,7% di questo anno; il recupero dei noleggi cresciuti di ben 7 punti, dall'11,3% al 18,5% e delle autovetture intestate a società dal 9,4% al 14,8%. Il tutto con conseguente contrazione delle immatricolazioni delle vetture dei segmenti di ingresso al mercato, cioè dei segmenti A e B.

CONCESSIONARIE IN ALLARME: LA DOMANDA CALERA' ANCORA
Il quadro delineatosi in aprile appare decisamente preoccupante, come emerge con grande chiarezza anche dall'inchiesta congiunturale condotta a fine aprile dal Centro Studi Promotor GL events. Ben il 91% dei concessionari interpellati dichiara infatti bassa affluenza di visitatori nelle show room ed una percentuale analoga lamenta anche bassa acquisizione di ordini.
Il 65% degli interpellati dichiara poi di attendersi vendite in ulteriore diminuzione nei prossimi mesi, mentre il 71% si attende un calo della remuneratività del business. E' evidente che nella situazione che si è delineata è a rischio anche la sopravvivenza di aziende concessionarie eccessivamente pressate dalla contemporanea contrazione sia delle vendite che dei margini in un quadro di persistenti difficolta finanziarie.

L'UNRAE CHIEDE UNA NUOVA POLITICA E UNA NUOVA FISCALITA'
Per recuperare la domanda di nuove auto si dovrebbe, secondo Gianni Filipponi, Direttore Generale dell'Unrae, che aveva già stimato il calo attorno al 20%, agire attraverso due azioni fondamentali: "Da una parte, servono politiche strutturali di rinnovo del parco che permettano a milioni di automobilisti di avvalersi degli enormi progressi fatti dalla tecnologia automobilistica in termini di rispetto dell'ambiente, sicurezza e comfort (ricordiamo, al proposito, che sulle nostre strade circolano ancora 13,7 milioni di vetture più vecchie di 10 anni). Dall'altra una sostanziale revisione dell'approccio tra fisco ed automobile, che liberi il mercato, gli operatori e i consumatori da un eccesso di burocrazia nonché da una fiscalità antiquata e non competitiva a livello europeo soprattutto per quanto riguarda le auto aziendali e i passaggi di proprietà"

CRESCE L'USATO
Quanto all'usato, infine, sulla base delle informazioni diffuse dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, i trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture (le intestazioni temporanee a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale) hanno registrato una crescita dell'8,3% con 414.347 unità rispetto alle 382.594 del 2008. Questo consente di ridurre la flessione del primo quadrimestre a -1,5% grazie alle 1.542.706 immatricolazioni a fronte delle 1.566.872 del gennaio-aprile 2009.

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Tag: Mercato , immatricolazioni , incentivi


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