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pubblicato il 3 maggio 2010

Nuovo Codice della Strada: tra segnali positivi e punti da chiarire

Il doppio appello di Assosegnaletica

Nuovo Codice della Strada: tra segnali positivi e punti da chiarire

Concludere i lavori in Senato celermente e avviare nei Ministeri competenti "una procedura d'urgenza per chiarire e definire i flussi finanziari e una corretta governance dei proventi contravvenzionali". E' questo che chiede Assosegnaletica. Da una prima analisi dei recenti lavori della Commissione Trasporti al Senato sulla riforma del Codice della Strada, pare - per l'associazione che riunisce i produttori di segnaletica verticale aderente ad ANIMA (Federazione di categoria di Confindustria) - che si stia "raggiungendo un buon compromesso", come ha detto il presidente Paolo Cattorini, perché la riforma del Codice della Strada (AS 1720 articoli 18 e 28) - ancora in discussione al Senato - "potrebbe reinserire le percentuali vincolanti che derivano dalle sanzioni destinate alla manutenzione della segnaletica stradale inizialmente bocciate dalla Commissione bilancio".

Tuttavia, resta di contro "una forte preoccupazione per la corretta applicazione contabile di tutte le spettanze e le eventuali sanzioni", si legge in una nota. "Di fatto non è molto chiaro quanto riportato negli articoli in questione a chi compete la contabilità e le modalità connesse". Tra i punti da chiarire ancora in Senato ci si aspetta quindi ci siano anche questi e - se il testo in Parlamento seguirà i tempi promessi dal ministro dei Trasporti Altero Matteoli - tra due settimane ci sarà un nuovo Codice della Strada.

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Tag: Attualità , codice della strada


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