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pubblicato il 30 aprile 2010

Meno incidenti, più morti under 30

E' la dura realtà dei primi 4 mesi del 2010

Meno incidenti, più morti under 30

Il numero degli incidenti stradali diminuisce, ma quello delle vittime della strada aumenta. Dal monitoraggio dell'Asaps risulta che nei week end dei primi 4 mesi del 2010 si è verificato un incremento del 5,9% delle persone decedute per incidente stradale, passate da 353 a 374, nonostante si sia registrato un calo del 3,3% del numero complessivo degli incidenti stradali. Il 36,6% delle vittime aveva meno di 30 anni e, nella fascia oraria 22-6 del mattino, gli incidenti mortali sono passati da 94 a 117 (+24,5% rispetto ad un anno fa) e le vittime sono salite da 106 a 136 (+28,3%).

"Quella della mortalità giovanile per incidente stradale è un dramma nel dramma, spesso legato allo sballo del sabato sera", ha detto il presidente della Fondazione Ania, Sandro Salvati, che ha parlato di un "vero e proprio allarme sociale legato alla deriva delle giovani generazioni. Da una parte l'Asaps ci dice che aumentano i morti da incidente stradale nei week end del primo quadrimestre 2010 e oltre un terzo delle vittime è under 30. Dall'altra l'Istituto Superiore della Sanità ci comunica che cresce tra i giovani, sotto i 24 anni, la moda del bere per sballarsi". Un commento alla pubblicazione della relazione dell'Associazione Amici Polizia della Strada arrivato a poche ore da quella dell'Istituto Superiore della Sanità che, nel corso dell'Alcohol Prevention Day, ha diffuso i dati preoccupanti sul consumo di alcolici da parte della popolazione italiana in generale e dei ragazzi in particolare.

I dati divulgati dall'Istituto Superiore della Sanità ci dicono che i giovani italiani accedono all'alcol in età sempre più precoce. "In molti casi si comincia a bere a 11 anni - dice Salvati - Gli stessi dati ci dicono che la tendenza all'abuso dell'alcol non si esaurisce ma, nel tempo, tende ad essere non solo mantenuta ma anche aumentata almeno fino ai 24 anni. Per questo motivo, oltre al dato dei giovani morti per incidente stradale spesso alcol correlato, va considerato l'allarme sociale legato ad una tendenza, quella del bere per ubriacarsi, che inizia in età sempre più precoci coinvolgendo quelle generazioni che a breve avranno accesso al patentino per il ciclomotore e/o alla patente". E' dunque sempre più necessario, secondo l'Ania, che "le istituzioni, la società civile e tutti quanti a vario titolo coinvolti, si muovano insieme, in fretta ed in maniera decisa".

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Tag: Attualità , incidenti , sicurezza stradale


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