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Retrospettive

pubblicato il 2 maggio 2010

Opel Classic Werkstatt

Nelle officine di Rüsselsheim, un gioiello di museo

Opel Classic Werkstatt
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Nel cuore della Germania, a pochi chilometri dall'aeroporto di Francoforte e quasi "appoggiata" al fiume Meno, c'è una cittadina chiamata Rüsselsheim che è diventata famosa in tutto il mondo per ospitare il quartier generale e i primi impianti produttivi della Adam Opel GmbH, una delle più importanti industrie automobilistiche d'Europa e tuttora ramo principale di General Motors al di qua dell'Atlantico.

PICCOLO MUSEO
Fra i datati stabilimenti industriali di Rüsselsheim è ancora nascosto un tesoro di assoluto interesse storico e tecnico, vale a dire le officine della Opel Classic, il reparto della Casa della Freccia dedicato alla conservazione, al restauro, al recupero e alla promozione delle vetture che rappresentano l'ultracentenaria tradizione Opel. Il gruppo di 5 carrozzieri, meccanici e specialisti vari impegnati al lavoro su circa 500 veicoli d'epoca marchiati Opel è coordinato da Wolfgang Scholz e si prepara ad allargare gli spazi espositivi entro il 2012.

NUOVA SEDE DAL 2012
Fra circa due anni, infatti, le automobili Opel del passato raccolte nella grande officina "Opel Classic Werkstatt" saranno ancor più degnamente disposte in un vero e proprio museo in fase di allestimento in un vicino edificio in mattoni rossi. Una storia industriale che comincia ben 149 anni fa e che negli ultimi 111 anni vede la Opel dedicarsi in forze al settore automobilistico ha permesso di raccogliere praticamente tutti i prodotti più significativi di Adam Opel AG, dalle prime macchine da cucire alle biciclette, passando per le motociclette, i motori a razzo per auto e alianti e finendo con i camion. Solamente in occasione di eventi, presentazioni o giornate speciali di apertura, la Werkstatt di Opel Classic è visitabile da parte del pubblico, cosa altrimenti possibile solo su prenotazione e per gruppi. Il resto dell'anno l'officina storica è impegnata a preservare e recuperare il patrimonio storico-produttivo di Opel, preparando anche le vetture che partecipano ufficialmente ai vari raduni, gare e mostre di auto d'epoca.

IN VISITA
Nella nostra visita a Opel Classic ci accompagna Jens Cooper, uno dei tecnici specializzati che si occupano della gestione del parco auto, il quale ci spiega come solo una piccola parte delle vetture sia posizionata nella zona aperta al pubblico e che le altre centinaia di automobili, bici e motociclette sono in fase di restauro o "archiviate" altrove, in attesa dell'apertura del museo. Il colpo d'occhio su questo particolarissimo garage è veramente unico, per due terzi occupato dai veicoli storici in esposizione e per un terzo allestito a vera officina di riparazione, dove circondate da banchi di lavoro e ponti sollevatori ci sono in cura una Opel Kadett GT/E da rally, un'Ascona, una Commodore Coupé GS e l'unica Opel Dieselweltrekord GT da primato del 1972, carica della gloria di ben 18 record internazionali ancora validi.

DAL 19ESIMO SECOLO
Cercando di seguire al meglio un percorso cronologico, la nostra guida ci mostra le auto più vecchie presenti nella collezione, a partire dalla prima vettura "System Lutzmann" realizzata da Opel nel 1899 e dalla "9 PS" del 1906 su licenza Darracq. Immancabile è la Opel 4/8 PS "Doktorwagen" del 1909 e alcuni modelli dei primi anni Venti introducono la famosa Opel 4PS "Laubfrosch" ("ranocchio"), splendente nel suo verde d'ordinanza. La passeggiata fra le antiche appartenenti della stirpe Opel prosegue con l'esposizione di una P4, popolare modello nella Germania degli anni Trenta, e di una Olympia Cabriolet di poco successiva.

MODELLI STORICI
Una visione particolarmente rara è quella della Opel Super 6 Roadster Gläser di fine anni Trenta, affiancata da una ben più massiccia Opel Kapitän a 4 porte degli stessi anni. La massiccia Admiral e la più piccola Kadett chiudono la carrellata storica fino ai primi anni Quaranta. Vicino a queste grandi Opel anteguerra non potevano mancare poi alcuni modelli del dopoguerra ugualmente ispirati ad uno stile americaneggiante, come la Opel Kapitän P2 di inizio anni Sessanta o l'ancor più moderna Opel Rekord A Caravan del 1963.

OPEL DA CORSA
La sezione dedicata alle vetture da corsa ha un fascino ancora maggiore, aperta com'è dalla fantastica Opel "12,3-Liter-Rennwagen", che grazie ai 260 CV del suo immenso 4 cilindri riusciva nel 1914 a toccare i 228 km/h. Altrettanto intrigante è la vista della bianca "Rennwagen" del 1903 o la "Grand Prix" del 1913, in livrea ugualmente candida. La sorpresa maggiore la si ha però di fronte alla ricostruzione della RAK2, l'auto sperimentale spinta da 24 razzi che il 23 maggio 1928 raggiunse i 230 km/h con Fritz von Opel al volante.

MOTORI E PROTOTIPI
Oltre ad una serie di motori Opel di serie ed elaborati per le gare piazzati sui banchi d'officina, si notano in un angolo anche un grosso autocarro Opel Blitz degli anni Trenta, con tanto di motore di ricambio a fianco e una semisconosciuta Opel CD concept del 1969 allo stato di nudo telaio. L'ultimo "pezzo" del museo è quello che ci riporta quasi ai giorni d'oggi, vale a dire la Opel Eco Speedster, prototipo da record con colori sgargianti che nel luglio del 2003 riesce a ottenere 16 primati internazionali di categoria con il motore 1.3 CDTI (in pratica il Multijet sviluppato da GM e Fiat).

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Tag: Retrospettive , Opel , auto storiche


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