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pubblicato il 30 aprile 2010

Coro di sì alla revoca della patente per i reati gravi

La proposta dell'On. Valducci piace, ma non convince tutti

Coro di sì alla revoca della patente per i reati gravi

La provocatoria proposta dell'On. Mario Valducci, Presidente della Commissione Trasporti della Camera e Responsabile vicario Enti Locali del Pdl, di togliere per sempre la patente a chi ha commesso reati gravi connessi alla sicurezza stradale o in casi di reiterazione ha scatenato le più diverse reazioni. L'idea di revocare la licenza di guida a vita a "chi dimostra con la sua condotta di guida di rappresentare un pericolo per i cittadini", in quanto "è giusto che sia messo in condizione di non nuocere più", è piaciuta a molti, ma non convince tutti.

Sebbene la proposta - che potrebbe diventare realtà con il nuovo Codice della Strada - sia stata condivisa da un buon numero di persone (anche da voi che avete votato il nostro sondaggio) - permane lo scetticismo di chi, come Giordano Biserni, presidente dell'Asaps, comincia a temere l'inutilità di misure come queste. "Conoscendo il nostro sistema - ci ha detto Biserni, che in larga parte condivide l'opinione di Valducci - ho poca fiducia che una misura del genere possa essere davvero efficace nel nostro Paese", dove c'è spesso un interesse improvviso per i problemi sociali e poi un rapido "menefreghismo" (ndr.). Crede che invece sia "necessario" arrivare a "queste misure drastiche" il presidente onorario della ConfArca, Giorgio Schiavo, a cui ormai "non fanno più impressione né le multe salate né qualche giorno di galera". Vediamo allora nel dettaglio cosa ne pensano le "voci" protagoniste della strada: i familiari delle vittime degli incidenti e l'Automobile Club d'Italia.

LE PROPOSTE DEI FAMILIARI VITTIME DELLA STRADA
L'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, nel condividere il punto di vista del Presidente Valducci, evidenzia che aveva già posto la propria attenzione sulla patente ed aveva presentato al Ministro dei Trasporti ed al Senatore Cicolani alcune proposte. Innanzitutto la decurtazione non più recuperabile, ma definitiva dei punti della patente, da commisurare alla gravità delle infrazioni o in caso di incidenti con lesioni o con morti, perché l'AIFVS sostiene che "la perdita definitiva dei punti è tra le sanzioni la più adeguata ed educativa, poichè induce il conducente a cambiare comportamento se vuole mantenere la patente, il cui diritto non è definitivo, ma corrisponde al dovere di osservare le norme: la loro mancata osservanza fa affievolire tale diritto fino a perderlo", come ci ha spiegato la presidente Giuseppa Cassaniti Mastrojeni.
La seconda proposta è "la modifica della concessione della patente, che non va assicurata a tutti, ma a coloro che dimostrino di possedere, attraverso opportune indagini psicologiche e mediche, uno stato psicofisico equilibrato ed un radicato rispetto per la vita e per la salute propria ed altrui, ed abbiano conseguito non solo la padronanza della conduzione del veicolo e la conoscenza delle regole della circolazione, ma anche le norme di pronto soccorso, la responsabile percezione dell'altro, la piena consapevolezza degli effetti del consumo di alcol e di sostanze psicoattive alla guida".

ACI: SERVE UN NUOVO APPROCCIO ALLA FORMAZIONE
Per il Presidente dell'Automobile Club d'Italia, Enrico Gelpi, "sanzioni più severe possono risultare efficaci solo se si accompagnano a un'intensa attività di controllo sulle strade e a una maggiore attenzione da parte della magistratura. Di fronte a casi limite che destano forte allarme sociale, quando la guida aggressiva provoca incidenti mortali, i giudici devono garantire la concreta applicazione di pene certe, arrivando anche ad emettere provvedimenti cautelari personali assicurando processi in tempi rapidi. Gli automobilisti italiani - ci ha detto Gelpi - sono consapevoli che la sicurezza stradale può essere perseguita soprattutto con un nuovo approccio alla formazione. Va tracciato un percorso formativo continuo che si completi con l'obbligo di frequentare un corso di guida sicura per i neopatentati, per i conducenti professionali e per tutti gli automobilisti che provocano un grave incidente stradale".

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Tag: Attualità , codice della strada , incidenti , patente a punti , sicurezza stradale


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