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pubblicato il 29 aprile 2010

Nuovo Codice della Strada 2010

Ancora in Senato, è quasi pronto. Ecco le nuove regole

Nuovo Codice della Strada 2010

Il Codice della Strada va riformato. E' da questa constatazione che quasi un anno fa si è cominciato a lavorare in Parlamento per modificare in 60 punti l'attuale Codice. Il disegno di legge, approvato alla Camera dei Deputati a luglio con nessun voto contrario, ma solo due astenuti, è attualmente all'esame della commissione Lavori pubblici del Senato, dove aspetta il via libera per trasformarsi in legge.

La discussione, dopo la pausa estiva, doveva riprendere a metà settembre, ma è ulteriormente slittata per via della finanziaria, che ha la priorità e che ha contato finora oltre 135 audizioni. A novembre però si è tornati a parlarne e, dopo le lamentele sui tempi troppo lunghi del dibattito in aula (l'Onorevole Mario Valducci, Presidente della Commissione Trasporti della Camera e Responsabile vicario Enti Locali del Pdl, aveva persino parlato di una riforma costituzionale per accelerare), il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, ha dato come limite di tempo alla riforma due settimane.

A prolungare i tempi del dibattito sul nuovo Codice della Strada hanno contribuito anche i numerosi emendamenti che per Valducci appesantiscono il testo: "400 quelli presentati dai senatori su un provvedimento approvato all'unanimità", aveva detto l'Onorevole. Un "inutile appesantimento" per il presidente della commissione Trasporti della Camera, "un contributo a un ddl che tutti ci auguriamo esca migliore di quello licenziato dalla Camera" per Angelo Maria Cicolani (Pdl), relatore in commissione Lavori pubblici del Senato, per cui i 400 emendamenti non hanno mai avuto un contenuto ostruzionistico.

Poi è arrivata la provocazione-proposta dello stesso Valducci: togliere la patente per sempre a chi ha commesso reati gravi connessi alla sicurezza stradale o in casi di reiterazione, perché "chi dimostra con la sua condotta di guida di rappresentare un pericolo per i cittadini è giusto che sia messo in condizione di non nuocere più". Un'idea che forse entrerà nel Nuovo Codice della Strada, che, in base al testo approvato a Montecitorio, prevede:

GIOVANI, ALCOL E DROGA
Per i più giovani le nuove norme possono essere giudicate sia buone che cattive. Buone perché chi già possiede il patentino per il motorino potrebbe ottenere il foglio rosa a 17 anni, anche se bisognerà fare molta attenzione una volta ottenuta la licenza di guida: nei primi tre anni si potrebbe essere soggetti a sospensioni della patente più lunghe di un terzo (alla prima infrazione) o della metà (dalle infrazioni successive) rispetto a quelle previste per gli altri automobilisti. Le cattive notizie, che invece piacciano ai genitori, riguardano l'abuso di alcol e droghe. Le nuove regole introducono la tanto auspicata tolleranza zero, voluta sia dalle parti politiche che sociali, intervenute nei mesi scorsi attraverso le associazioni a tutela dei consumatori e degli automobilisti.
Le multe più severe riguardano chi nei primi tre anni di patente viene pizzicato con un tasso alcolemico superiore allo zero e chi guida per professione. In questi casi, la sanzione ammonterebbe a 155 euro che salirebbero a 310 euro se si provoca un incidente. Per tutti gli altri automobilisti, rimane il limite europeo dello 0,5 con pene che prevedono: tra lo 0,5 e lo 0,8, una multa da 500 a 2.000 euro e sospensione della patente da 3 a 6 mesi (sanzioni che raddoppiano in casi di incidente e fermo amministrativo del veicolo per 180 giorni); tra lo 0,8 e l'1,5, c'è il ritiro della patente, la sospensione fino a due anni, la multa da 800 a 3.200 euro (con incidente le pene raddoppiano e c'è in più il fermo di 180 giorni); sopra il limite di 1,5, c'è il ritiro immediato della patente con sospensione fino a due anni, multa da 1.500 a 6.000 euro, arresto da sei mesi a un anno e, se viene commesso un incidente, c'è il raddoppio della pena e la revoca della patente per 5 anni.
Un'altra importante novità che potrebbe passare è costituita dal narco-test, che verrà affiancato agli etilometri e, se all'inizio verrà impiegato dalle forze dell'ordine in via sperimentale, diventerà in seguito uno strumento consueto su larga scala. In questo modo la polizia non dovrà più accompagnare il guidatore sospetto presso una struttura sanitaria per fare le analisi, ma potrà verificare in strada se una persona ha assunto sostanze stupefacenti con un semplice esame da effettuare con la saliva o il sudore.

LIMITI DI VELOCITA' PIU' ALTI, MA MULTE SALATE
Così com'è il provvedimento prevede che sarà possibile elevare sulle autostrade il limite di velocità a 150 km/h, ma solo dove è presente il Tutor (una novità che ha già suscitato molte polemiche, tra cui l'allarme di Giordano Biserni, presidente dell'Asaps, che l'ha definita "uno schiaffo alla sicurezza"). Tuttavia, le sanzioni per chi corre troppo aumenteranno da 500 a 2.000 euro oltre i 40 km/h e da 779 a 3.119 oltre i 60 km/h, mentre diminuirà la decurtazione dei punti: -3 invece di 5 se si superano i limiti da 10 a 40 km/h, -5 invece di 10 da 40 a 60, -10 oltre i 60. Riottenere i punti per chi, nell'arco di un anno, ha effettuato tre violazioni gravi non contestuali con decurtazione fino a 5 punti sarà più difficile: raggiunti i -15 si è costretti a rifare l'esame teorico e la visita medica allo stesso modo di chi ha perso tutti i 20 punti.
A proposito di Autovelox c'è poi un'altra considerazione da fare. Tra gli obiettivi della riforma, c'è infatti anche quello di eliminare l'interesse dei comuni a fare cassa con le multe. Innanzitutto l'apparecchio non dovrà più essere collocato "a sorpresa", ma dovrà essere posizionato nelle strade extraurbane a non oltre un chilometro dal segnale con il limite di velocità e gli introiti delle sanzioni andranno al proprietario della strada e non più a chi mette l'autovelox. In via di eliminazione anche la possibilità di noleggiare autovelox e apparecchi per infrazioni semaforiche, mentre i comuni potranno usare solo strumenti di loro proprietà o in leasing. Inoltre, gli enti locali che non dedicheranno al miglioramento della rete stradale almeno il 50% dei soldi degli automobilisti (come richiesto più volte dalle associazioni di categoria) subiranno un taglio del 3% nei trasferimenti statali.

PEDONI E CICLISTI, DIRITTI E DOVERI
Il provvedimento prevede per chi impedisce il passaggio dei pedoni sulle strisce, anche in caso di disabili, una decurtazioni dei punti della patente pari ad 8. Nuovi obblighi, invece, sono in arrivo per i ciclisti, che, dopo essere stati equiparati agli automobilisti per il rispetto del codice della strada, dovranno indossare i giubbotti catarifrangenti fuori dai centri abitati e in galleria.

LE MULTE SI PAGANO "A RATE"
Le nuove norme prevedono alcune "agevolazioni" per le fasce più basse della popolazione. Chi ha un reddito inferiore a 10.628 euro e un importo finale da pagare sopra i 400 euro potrà chiedere la rateizzazione delle multe fino a 60 rate. Modificati anche i tempi per fare ricorso contro la sanzione (si passerà da 150 a 90 giorni), mentre per il recapito del verbale quando la contestazione è stata immediata ci vorranno cento giorni. Riguardo alla decisione sulla guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, la competenza passerà dal giudice di pace al tribunale, che invece nei casi di sospensione della patente non potrà decidere direttamente per la revoca senza aver convocato la prefettura (ma solo se non ci sono state vittime).

LA TARGA E LA "SCATOLA NERA"
Nel provvedimento viene reintrodotta la targa personale, il cui contrassegno non è legato al veicolo, ma alla persona, e, in via sperimentale, si pensa all'utilizzo di una "scatola nera" sui veicoli per cui è necessaria la patente di guida C, D o E, e del "casco elettronico" per chi viaggia su due ruote.

CAPACITA' DI GUIDA: TRA SCUOLA, AUTOSCUOLA E... MEDICINA
L'insegnamento dell'educazione stradale potrebbe diventare obbligatorio a scuola dal 2010, mentre le autoscuole potrebbero dover rispondere a determinati criteri di idoneità molto più severi degli attuali. Tra le novità in via di approvazione, c'è inoltre l'obbligo per il medico di segnalare al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti se un suo paziente è affetto da una patologia che ne compromette la capacità di guida.

GLI ANIMALI
Al Senato si voterà anche per difendere gli animali dagli incidenti stradali. Al vaglio ci sono norme più severe per chi li investe, con l'obbigo per costui di fermarsi, soccorrerlo e chiamare un veterinario. Chi non lo farà sarà punibile con sanzioni che andranno da 78 a 1.559 euro.

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Tag: Attualità , codice della strada , incidenti , sicurezza stradale


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