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pubblicato il 29 aprile 2010

Reati gravi al volante: via la patente per sempre

Così Valducci, Presidente della Commissione Trasporti della Camera

Reati gravi al volante: via la patente per sempre

Togliere per sempre la patente a chi ha commesso reati gravi connessi alla sicurezza stradale o in casi di reiterazione, perché "chi dimostra con la sua condotta di guida di rappresentare un pericolo per i cittadini è giusto che sia messo in condizione di non nuocere più". E' il pensiero di Mario Valducci, Presidente della Commissione Trasporti della Camera e Responsabile vicario Enti Locali del Pdl, che ieri si è così espresso in merito al testo sulla sicurezza stradale attualmente all'esame della commissione Lavori pubblici del Senato.

"Quando un ubriaco al volante uccide un'intera famiglia dopo che per ben due volte gli era stata sospesa la patente, come accaduto nei giorni scorsi a Desenzano, si esce dal campo della fatalità e si entra in quella responsabilità - ha detto Valducci alla trasmissione TV "Mattino 5" - Per questo motivo vogliamo prevedere la revoca a vita della patente (qualsiasi tipo di patente, ndr.) in casi gravissimi e di reiterazione dei reati connessi alla sicurezza stradale". Una misura forte, che ricorda quanto aveva già detto il Ministro dell'Interno, Roberto Maroni, a propostito di chi abusa di droga: "Via la patente per sempre".

Tuttavia, sebbene il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, abbia promesso l'approvazione in Senato del testo di riforma del Codice della Strada entro un paio di settimane, il dibattito in aula prosegue. Ieri c'è stata l'audizione del ministro Matteoli per sciogliere alcuni nodi e l'opposizione ha risposto alla provocazione di Valducci ponendo due condizioni per concedere la sede redigente (che accelelerebbe l'iter del provvedimento, di cui già Valducci aveva sottolineato i tempi troppo lunghi lamentando l'incompatibilità del bicameralismo perfetto con le urgenze dettate dalla sicurezza stradale).

"Per noi - ha detto Filippi, capogruppo Pd in Commissione Lavori Pubblici del Senato - sono dirimenti due questioni. Innanzitutto risorse certe sui controlli stradali, elemento costitutivo di maggiore sicurezza. Non si può lasciare infatti solo all'inasprimento delle sanzioni amministrative l'unico elemento di deterrenza e su ciò abbiamo l'impegno del ministro Matteoli a valutare con Tremonti se c'è disponibilità a stanziare almeno le risorse minime (60 milioni annui) già previste dal precedente governo e poi tolte. Poi chiediamo - ha aggiunto Filippi - la destinazione dei proventi sulle sanzioni amministrative alla messa in sicurezza delle strade che è forse l'ambito più deficitario nel Paese. Anche su questo c'è un impegno di Matteoli, perché il testo che sta uscendo al Senato è peggiorativo di quello della Camera che elevava dal 20 al 61% la destinazione di questi proventi sulle infrastrutture stradali".

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Tag: Attualità , codice della strada , incidenti , patente a punti , sicurezza stradale


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