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Anticipazioni

pubblicato il 29 aprile 2010

La nuova Sebring si chiamerà Nassau

Il nome è già stato usato su un concept presentato nel 2007 a Detroit

La nuova Sebring si chiamerà  Nassau
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La vettura media di Chrysler che sostituirà la Sebring nel 2012-13 si chiamerà Nassau. Ne è sicuro il Detroit Free Press citando fonti interne che la casa di Aubrun Hills non ha voluto commentare. Il nome, ispirato a quello della capitale delle Bahamas, arcipelago al largo di Florida e Cuba, è lo stesso di un concept che Chrysler ha presentato al NAIAS di Detroit nel 2007, ma le forme dovrebbero essere ben diverse perché quella era quasi una dream car nel quale lo stile non teneva minimamente conto di logiche di fattibilità e industriali, oltre al fatto che si trattava di un'auto a trazione posteriore con motore V8 HEMI da 6,1 litri con 430 CV.

La Nassau - o come si chiamerà - avrà invece la trazione anteriore e sarà un modello fondamentale per la Chrysler poiché il segmento di riferimento è quello di maggior volume con le varie Toyota Camry, Honda Accord, Chevrolet Malibu e Ford Fusion, tanto per fare i nomi delle vetture più gettonate, e si assiste all'arrivo di nuovi marchi come Suzuki con la Kizashi e presto anche Volkswagen con una nuova vettura che sarà costruita in Tennessee. Il motivo è presto detto: con la crisi del mercato e la prospettiva di ridurre drasticamente consumi ed emissioni, sempre più clienti stanno scendendo dai SUV per tornare sulle berline di queste dimensioni e non si tratta solo di 50enni, ma si nota persino l'arrivo di clienti giovani. Una berlina media inoltre è indispensabile sui mercati asiatici, soprattutto quello cinese, e anche in Europa dove rappresenta una "volume maker" nelle flotte.

La Nassau dunque assume un'importanza fondamentale per far ripartire la Chrysler su solide basi di volumi e profitto, non solo per Auburn Hills, ma per tutto il gruppo Fiat che metterà per questa vettura a disposizione la nuova piattaforma C-Evo destinata anche all'Alfa Romeo Giulia e probabilmente condividerà con Lancia anche la pelle e le strategie commerciali. I motori invece saranno di origine americana, ma rivisti profondamente da Fiat Power Train con l'impiego della tecnologia MultiAir e forse anche dell'iniezione diretta. Ci saranno il 4 cilindri 2.4 della famiglia World Gas Engine, con una potenza minima di 170 CV e di 190 CV con il MultiAir, e il V6 della nuova famiglia Pentastar con cilindrata di 3,3 o 3,6 litri e potenza compresa tra 250 e 280 CV. Entrambi potrebbero montare in opzione il nuovo cambio a doppia frizione a 6 rapporti progettato per supportare coppie fino a 350 Nm.

Una cosa è sicura: la nuova media di Chrysler avrà stile, motori e telaio finalmente all'altezza della situazione e che le consentiranno di posizionarsi in modo diverso e più efficace rispetto alla concorrenza. Sergio Marchionne, durante il NAIAS di Detroit aveva infatti dichiarato: "Se si guarda alla Sebring e la si confronta con la concorrenza, non è dove dovrebbe essere". Voleva dire che è un prodotto che va completamente ripensato e così sarà, a cominciare - così pare - dal nome che, piuttosto che evocare il famoso tracciato della Florida centrale teatro di sfide epiche, farà pensare ai mari caldi dei tropici.

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Autore: Nicola Desiderio

Tag: Anticipazioni , Chrysler , produzione


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