dalla Home

Home » Argomenti » Manutenzione

pubblicato il 28 aprile 2010

Morti sul lavoro: oltre la metà avviene su strada

La denuncia dell’ANIA nella Giornata Mondiale per la sicurezza sul lavoro

Morti sul lavoro: oltre la metà avviene su strada

Una statistica che fa riflettere, quella diramata oggi dalla Fondazione ANIA in occasione della Giornata Mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro promossa dall'ONU: su 1.120 infortuni mortali registrati dall'Inail nel 2008, il 54,5% è da attribuirsi a incidenti stradali.

Pur essendo il 16,9% nel totale degli incidenti sul lavoro, le 611 vittime sulle strade italiane rappresentano dunque oltre la metà delle vittime complessive delle "morti bianche". Di queste 335 (il 29,9%) si sono verificate durante lo svolgimento delle mansioni lavorative e 276 (il 24,6%) sono da attribuire ad incidenti "in itinere", cioè lungo il percorso casa-lavoro.

I 1.120 deceduti denunciati dalla Fondazione ANIA rappresentano quasi un quarto delle vittime della strada del 2008 (4.731 morti e 310.739 feriti), quindi il problema della sicurezza sul lavoro coincide largamente con quello della sicurezza stradale, come sottolinea il presidente Sandro Salvati: "Le statistiche Inail dimostrano che le strade del nostro Paese sono i luoghi di lavoro più pericolosi in assoluto e il tributo più alto viene pagato dai professionisti della strada. E' assurdo morire mentre si sta svolgendo il proprio lavoro. Abbiamo tutti il dovere di impegnarci per contrastare questa tragedia che colpisce i lavoratori e le loro famiglie. Il rischio che corrono i professionisti della strada è addirittura più elevato di quello a cui sono esposti gli operai in fabbrica e in cantiere".

Che fare? Per l'ANIA un grosso aiuto potrebbe venire dalla formazione aziendale: "Come Fondazione ANIA auspichiamo, quindi, che l'educazione stradale possa essere introdotta obbligatoriamente nella formazione aziendale sulla sicurezza sul lavoro. Riteniamo fondamentale inserire alcune ore di educazione stradale nei percorsi formativi dedicati agli apprendisti perché siamo convinti che solo attraverso la formazione e la prevenzione si potrà contribuire efficacemente a contrastare il dramma che si consuma quotidianamente sulle nostre strade".

Autore:

Tag: Attualità , incidenti , sicurezza stradale , lavoro


Top