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pubblicato il 27 aprile 2010

La Posta Elettronica Certificata e gli automobilisti

Vi spieghiamo che cos'è la PEC e come può tornare utile

La Posta Elettronica Certificata e gli automobilisti

Ottenere ricevute di pagamenti effettuati via Internet (come quello del bollo) tramite una "semplice" e-mail. Ricorrere al Giudice di Pace, contro multe per violazioni al Codice della Strada, per via telematica e più in generale snellire le procedure burocratiche che ruotano attorno al possesso di un'auto. Sono alcune delle prospettive attuali e future appena aperte dal nuovo servizio di Posta Elettronica Certificata (PEC), anzi "Posta Certificat@", già "andato a ruba".

Ieri il sito Postacertificata.gov.it è stato preso d'assalto da 150mila contatti che lo hanno mandato in tilt causando l'alternanza dell'operatività alla scritta "È stato raggiunto il numero massimo di connessioni. Riprovare più tardi. Grazie". Ma che cos'è la PEC?

CHE COS'E' LA PEC
Il servizio Posta Certificat@ (PEC) è un sistema di posta elettronica simile a quelli tradizionali, ma con valenza legale: garantisce infatti la certezza dell'avvenuta spedizione e ricezione del messaggio. I messaggi di PEC, scambiati tra titolari di indirizzi PEC, hanno lo stesso valore di una raccomandata con ricevuta di ritorno. Il servizio, voluto dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione e realizzato da Poste Italiane, Telecom Italia e Postecom, è stato giudicato dalle istituzioni così rivoluzionario che il Ministero della Pubblica Amministrazione ha battezzato la giornata di ieri "Pec Day". L'obiettivo è quello di rendere più veloce e comodo il dialogo tra cittadini e istituzioni, semplificando le procedure e riducendo i tempi di attesa, ma ci sono dei vantaggi particolari per gli automobilisti?

LA PEC SERVE ALL'AUTOMOBILISTA?
La risposta è sì, anche se al momento i vantaggi restano limitati, perché ci sono all'orizzonte molte applicazioni.
Innanzitutto, nel caso dei ricorsi al Giudice di Pace, questi potrebbero essere effettuati tramite PEC perché la Posta Elettronica Certificata equivale ad una raccomandata con ricevuta di ritorno. A questo punto al cittadino basterebbe inviare il ricorso tramite PEC mettendo in allegato l'originale del verbale in formato elettronico.
Tuttavia per farlo bisognerà aspettare un po' (ma non è certo quanto tempo) perché all'interno del Ministero di Giustizia si aspetta l'emanazione di certe regole interne che diano il via al procedimento, che in un primo tempo viaggerà in parallelo con le modalità tradizionali. L'obiettivo è quello di integrare i servizi interattivi già avviati (da ottobre 2009 si può compilare il ricorso online) con questa importante novità (la direttiva "Brunetta").
Allo stato attuale, la Motorizzazione Civile non utilizza il servizio di Posta Elettronica Certificata e dall'UNRAE ci fanno sapere che, nonostante l'iniziativa sia "molto positiva", non coinvolge le pratiche burocratiche legate all'immatricolazione dei veicoli. Piuttosto in questo caso si sta snellendo la burocrazia tramite dei processi informatici ad hoc, in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con l'ACI.
Ed è proprio l'Automobile Club d'Italia ad essere "gestore certificato di PEC" autorizzato dal CNIPA (Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione) ed iscritto nell'elenco pubblico gestito da questo organo (e in cui compaiono anche le Poste Italiane o Fastweb).
Questo significa che i cittadini-automobilisti che sceglieranno di richiedere l'attivazione gratuita di una casella di Posta Elettronica Certificata (PEC) - non è un obbligo come per le PA, ma un'opportunità - si vedranno rilasciati dall'ACI degli indirizzi di PEC che avranno come estensione @cert.aci.it.

CHI PUO' RICHIEDERE LA PEC
La PEC può essere richiesta da tutti i cittadini maggiorenni in possesso di un computer, di una connessione internet e di una casella di posta elettronica personale.

COME SI EFFETTUA LA RICHIESTA ALL'ACI
L'ACI mette a disposizione degli utenti due canali: il numero verde 800.999.030 e il personale presso gli Uffici Provinciali del PRA, gli Automobile Club Provinciali, le delegazioni. In caso di richiesta telefonica, l'utente dovrà fornire alcuni dati anagrafici all'operatore, ma per ricevere le credenziali di accesso alla posta certificata il cittadino dovrà comunque recarsi presso uno degli uffici ACI, perché la legge prevede che la PEC venga rilasciata soltanto attraverso il riconoscimento "de visu" del richiedente. E' necessario presentare un documento di identità e il tesserino con il codice fiscale.
Oltre al numero verde, per richiedere la PEC i cittadini possono recarsi direttamente in uno dei punti di servizio ACI, dove un apposito modulo sarà compilato dall'addetto incaricato della registrazione, che in tempo reale provvederà a rilasciare all'utente la richiesta firmata, le credenziali di accesso al servizio ed un'informativa. Anche in questo caso è necessario presentare un documento di identità e il tesserino con il codice fiscale. Nei giorni immediatamente successivi alla richiesta, il Centro Servizi ACI invierà una comunicazione via mail all'indirizzo fornito dal cittadino di avvenuta attivazione della casella da parte del gestore di PEC.

A COSA SERVE LA PEC
La PEC è utile perché permette di gestire le comunicazioni ufficiali con la pubblica amministrazione senza dover produrre copie cartacee e senza doversi presentare agli uffici. Questo significa evitare di perdere tempo in coda agli sportelli, sbrigare prima le pratiche d'ufficio e risparmiare i costi per l'invio di raccomandate. La PEC può essere utilizzata per comunicare con tutta la Pubblica Amministrazione e, in particolare, i cittadini possono scrivere all'Automobile Club d'Italia, per richieste di informazioni e chiarimenti; ricevere avvisi su eventi di interesse per la propria auto oppure ottenere ricevute a seguito di pagamenti effettuati via internet (ad esempio pagamento bollo, pagamento visure).

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Tag: Attualità , aci


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