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Mercato

pubblicato il 26 aprile 2010

Better Place accordo con Chery

Lettera d’intenti per sviluppare con Pechino progetti sull’auto elettrica

Better Place accordo con Chery

Better Place ha firmato una lettera intenti con il costruttore cinese Chery Automobile per la realizzazione di un prototipo di autovettura elettrica dotato del sistema di ricambio veloce della batteria e per lo sviluppo di progetti pilota congiuntamente con il governo cinese. Per quello che si propone come il più grande fornitore di servizi per l'auto elettrica è il primo passo verso il mercato cinese che già vede al Salone di Pechino (23 aprile-2 maggio) la prima proposta sperimentale con la Riich G5 Sedan. Come è noto, non si tratta di un'idea nuova, ma è quella che la stessa Better Place sta portando avanti da tempo con il gruppo Renault-Nissan e consiste nella possibilità di scambiare in 2-3 minuti la batteria scarica di un'auto elettrica con una carica presso stazioni apposite.

E se nel breve-medio termine la collaborazione con il gruppo franco-nipponico assume un'importanza strategica per l'azienda californiana guidata da Shai Agassi, l'ingresso nel mercato cinese offre prospettive dalle dimensioni colossali. Better Place cita le cifre di HSBC: oggi la Cina rappresenta il 2,7% del mercato dell'elettrico nel mondo, ma coprirà il 35% nel 2020 superando il Giappone nel 2016 e gli USA nel 2019. Il fatto più importante è che il governo cinese ha già deciso di attuare una politica economica e industriale che pone come obiettivo la leadership mondiale per lo sviluppo e la produzione dell'auto elettrica per saltare il prima possibile l'era del motore a combustione interna.

La Cina è attualmente il secondo consumatore al mondo di petrolio, materia per la quale è dipendente da forniture estere per il 65% e, visti i suoi ritmi di crescita in tutti i campi, non solo nella motorizzazione, questa quote sono destinati a crescere. Le condizioni per questo salto ci sono perché solo il 2% della popolazione cinese possiede un'automobile e l'80% delle immatricolazioni riguarda nuovi automobilisti. C'è quindi il modo di non far consolidare abitudini, infrastrutture e assetti economici basati sul petrolio, al contrario di quanto accaduto in Occidente.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , auto elettrica , cina


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