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pubblicato il 26 aprile 2010

Ad aprile l'auto in Italia crollerà del 20%

E' la previsione dell'Unrae che ci anticipa il "vero" volto del mercato nazionale

Ad aprile l'auto in Italia crollerà del 20%

Per il mercato dell'auto in Italia è tornato il momento di segnare rosso. Dopo un pessimo 2009 e tre mesi del 2010 in positivo (gennaio +30,2%; febbraio +20,6% e marzo +19,6%), ad aprile le immatricolazioni segneranno un -20%, mentre gli ordini (che hanno già raggiunto i minimi storici il mese scorso) saranno del 30% inferiori al 2009. A parlarcene è Gianni Filipponi, Direttore Generale dell'Unrae, l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti in Italia, che ci ricorda come l'effetto degli incentivi 2009 da questo mese non si farà sentire più, rivelandoci i "veri" numeri del mercato dell'auto italiano.

Per capire quanto gli incentivi 2009 hanno influenzato l'andamento delle immatricolazioni dei primi mesi del 2010 basta una semplice sottrazione, ci spiega Filipponi. Nel primo trimestre del 2010 ci sono state 666.000 immatricolazioni e 452.000 ordini: una differenza pari a 215.000 unità, di cui almeno 150.000 (per non dire l'intera cifra perché c'è stata una lunga attesa per gli incentivi 2010, promessi e non concessi dal governo) sono effetto degli ordini di fine 2009, quando era ancora possibile approfittare degli incentivi governativi e immatricolare l'auto entro marzo 2010.

Inoltre, senza incentivi 2010, "in base ad una previsone dei nostri associati", ci dice Filipponi, l'anno chiuderà con 1.750.000/1.850.000 unità immatricolate, contro le 2.158.010 del 2009 (-0,17% rispetto al 2008, 2.161.682 targhe). Tuttavia, per confermare questa cifra si dovrà essere sicuri dell'andamento di aprile e maggio, "che danno un'idea precisa del mercato senza trascinamento" degli incentivi 2009, ci dice il Direttore dell'Unrae, che per l'Europa prevede ugualmente stime negative.

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Tag: Mercato , immatricolazioni , incentivi


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