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pubblicato il 21 aprile 2010

Fiat Auto: scorporo entro il 2010

Sarà scissa dalle altre attività che costituiranno Fiat Industrial

Fiat Auto: scorporo entro il 2010

Fiat si prepara allo scorporo del ramo auto in vista di una progressiva integrazione industriale e finanziaria con Chrysler confermando così le indiscrezioni che si rincorrevano da mesi. Fiat Auto del futuro comprenderà dunque Fiat Group Automobiles, Maserati, Ferrari, la quota di partecipazione in Chrysler e tutte le aziende di tecnologia e componenti legate all'auto come FPT, Magneti Marelli, Teksid e Comau.

Di contro, ci sarà la formazione di un altro gruppo denominato Fiat Industrial che comprenderà CNH, Iveco ed FPT Industrial & Marine. I motivi di questa divisione sono legati essenzialmente a 4 fattori: la ciclicità tipica, la volatilità, l'intensità di capitale e il ritorno atteso. In poche parole: l'auto deve essere gestita in modo diverso dagli altri rami del gruppo per dare a tutti maggiore chiarezza finanziaria, maggiore autonomia decisionale e sfruttare al massimo le opportunità industriali, finanziarie e di mercato.

Lo scorporo dovrebbe avvenire in sei mesi e iniziare effettivamente entro luglio per essere completato entro la fine del 2010. Gli azionisti vedranno riconosciuta la loro attuale partecipazione attraverso la formazione di 3 classi di azioni che saranno quotate alla Borsa di Milano e ognuno di loro avrà per ogni azione di Fiat auto un'azione di Fiat Industrial. Pronto anche, per sommi capi, il piano con gli obiettivi finanziari e industriali. Fiat auto dovrà far raddoppiare i propri ricavi dai 32 miliardi previsti nel 2010 ai 64 del 2014 con una crescita dei profitti dallo 0,5-0,6% a un ambizioso 3,2-3,8%. Più contenuto il progresso previsto per Fiat Industrial: ricavi da 19 a 29 miliardi e profitti dallo 0,6% al 3,2-3,4%. Attraverso questo piano il debito industriale dovrebbe scendere dagli attesi oltre 5 miliardi alla fine del 2010 fino ai 3,4 del 2014 con un picco previsto di 5,9 milioni nel 2011. L'obiettivo di Marchionne è avere un grande gruppo Fiat-Chrysler concentrato solo sull'auto in grado nel 2014 di produrre ricavi consolidati per 104 miliardi di euro e sfornare 6 milioni di auto con una parte più consistente dovuta a Fiat.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , Fiat


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