dalla Home

Mercato

pubblicato il 21 aprile 2010

Fiat: primo trimestre quasi in pareggio, bene l’auto

Ricavi per 12,9 mld di euro (+14,7%) e perdite ridotte a 20 mln. Auto a +22,1%

Fiat: primo trimestre quasi in pareggio, bene l’auto

Primo trimestre in sostanziale pareggio quello del Fiat Group che chiude i primi tre mesi dell'anno con ricavi cresciuti a 12,9 miliardi di euro (+14,7%) e perdite pari a 20 milioni di euro, nettamente contratte rispetto ai 411 milioni contabilizzati nello stesso periodo del 2009. Risultati che lasciano ben sperare per il proseguo del 2010 e per il raggiungimento degli obiettivi fissati. A questo risultato ha contribuito positivamente l'auto, che pesa per oltre la metà sugli introiti del Gruppo intero, con Fiat Group Automobiles che vede crescere i propri ricavi a 6,8 miliardi (+22,1%) con un utile di 153 milioni facendo, meglio della perdita di 30 milioni del primo trimestre 2009.

Calcolando anche l'apporto di Maserati e Ferrari, i ricavi sono di 7,3 miliardi di euro (+20%) con un margine di 196 milioni, proporzionalmente meno positivo a causa del sostanziale pareggio di Maserati di una perdita operativa di Ferrari pari a 39 milioni. Sono gli effetti combinati di un mercato del lusso ancora stagnante e quello di massa spinto invece dagli incentivi che hanno spinto i volumi complessivi di FGA a 532.400 unità con una crescita del 14,6% ripartite tra 437.800 auto e 94.600 commerciali leggeri che sono in forte crescita (+43,8%) mentre gli autoveicoli soffrono in alcuni paesi come la Germania (-60,8%) già l'effetto del ritiro dei contributi governativi.

Andando a vedere la situazione finanziaria, come ampiamente discusso nel Fiat Investor Day, l'indebitamento netto industriale è cresciuto da 4,4 a 4,7 miliardi di euro, una situazione che viene definita "stagionale" e legata al riequilibrio tra domanda e stock. Buona la situazione della liquidità il cui calo da 12,4 a 11,2 miliardi è dovuto principalmente al rimborso di un prestito obbligazionario per 1 miliardo. Vanno segnalate le performance di Iveco (1,7 miliardi di euro di ricavi, +11,2% ) e soprattutto del settore componenti e sistemi di produzione composto da FPT, magneti Marelli, Teksid e Comau che con 2,9 miliardi mettono a segno un +27,7%, dovuto probabilmente anche al travaso di tecnologia verso Chrysler.

Una situazione dunque sotto controllo, soprattutto sul piano finanziario, sulla quale però pesa l'incognita legata agli incentivi che potrebbero far soffrire il ramo auto alla vigilia dello scorporo di cui si parla da tempo e del quale - forse - potrebbe essere fatta parola nel corso della presentazione del piano industriale in corso oggi. Non per nulla, il Gruppo prevede un utile della gestione ordinaria che rallenterà a 1,1 miliardi di euro (oggi siamo a 352 milioni per il primo trimestre) e un indebitamento destinato a salire oltre i 5 miliardi di euro.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , Fiat


Top