Attualità

pubblicato il 20 aprile 2010

Nuovo Codice della Strada: "Basta ritardi"

Assosegnaletica è stanca di proposte senza provvedimenti

Nuovo Codice della Strada: "Basta ritardi"

La segnaletica "langue anche nell’incertezza dei fondi per la manutenzione, mentre ritarda l’approvazione al Senato del disegno di legge 1720 per la revisione del Codice della Strada". E' questo in sintesi il messaggio lanciato da Assosegnaletica, che, in occasione della presentazione del libro di Ilaria Guidantoni "Vite sicure" alla Camera dei Deputati, ha ricordato come "l’Italia registra un ritardo spaventoso rispetto agli altri Paesi europei sulla sicurezza stradale: una perdita del 2% del Pil ogni anno alla quale occorre porre rimedio urgentemente".

Da qui l'importanza di migliorare le infrastrutture ed in particolare la segnaletica stradale (un cartello su due in Italia non è a norma). "Si parla di sicurezza stradale, si fanno proposte per garantirla, ma nessun risultato può essere raggiunto se non si mette a norma l’infrastruttura stradale", ha detto Paolo Mazzoni, Responsabile Centro Studi per la sicurezza stradale Fondazione 3M rispondendo al Senatore Angelo Maria Cicolani, intervenuto al dibattito e relatore del Provvedimento in oggetto. "Un’occasione mancata quella di Cicolani – continua Mazzoni - non aver ascoltato il punto di vista delle imprese. Non ci sono più fondi per segnaletica, barriere, asfalto perché i proventi delle multe sono stati spesso utilizzati per 'spese correnti'".

Nuovo commento 3 Commenti

1

Magari

Minix

Pubblicato il 20/04/2010 alle 19:56

Sarebbe pure ora che si togliessero tutti qui segnali spesso astrusi e messi male che imbruttiscono il paesaggio urbano. A Roma in specialmodo dove c'è un accozzaglia di segnali (anche) in contrasto tra loro. Troppi, e brutti. All'estero invece sono molto belli stilisticamente e in assonanza con l'architettura del luogo. Ma da noi è davvero la terra di nessuno e del caos.

2

Utopia...

MadRaffa

Pubblicato il 20/04/2010 alle 21:48

Ma non avevano stabilito chiaramente con una legge, che i proventi delle multe andavano reinvestiti sulle strade dove erano state fatte la sanzioni? Che bello sapere che noi abbiamo il tutor che ci controlla ovunque, mentre i delinquenti che stanno in provincia e in regione fanno i loro comodi e non devono rendere conto a nessuno.

3

Squallore

Cld

Pubblicato il 24/04/2010 alle 00:47

Totalmente d'accordo con Minix.

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