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pubblicato il 20 aprile 2010

Fiat Group: via Montezemolo, inizia l'era Elkann

E' ufficiale il cambio di vertice del Lingotto alla vigilia del "Fiat Day"

Fiat Group: via Montezemolo, inizia l'era Elkann

Luca Cordero di Montezemolo dà le dimissioni dalla carica di presidente della Fiat. La notizia, trapelata questa mattina, è ufficiale e vede il numero uno del Lingotto lasciare le redini dell'azienda guidata per sette anni al più giovane dei presidenti, John Elkann (34 anni), mentre lui mantiene le cariche di consigliere di amministrazione della Fiat e di presidente della Ferrari. Il Lingotto lo ha appena comunicato, spiegando che "Luca Cordero di Montezemolo ha motivato la propria decisione con l'adempimento, alla vigilia della presentazione del Piano Industriale dell'azienda 2010-2014, del compito che gli era stato assegnato dall'azionista nel maggio 2004", si legge nella nota.

In un commento a caldo sulla notizia, Sergio Marchionne ha dichiarato che, pur con ruoli diversi, intende continuare a sedersi vicino a Montezemolo in consiglio di amministrazione, memore di una collaborazione che a partire dal 2004 e attraverso non poche difficoltà ha costituito ''la base su cui è stata creata la Fiat di oggi". L'amministratore delegato del gruppo italo-americano ha concluso dicendo: ''Con Luca c'è stato un intenso livello di collaborazione e domani si parlerà' di un piano di 5 anni molto ambizioso''.

Il suo ingresso in Fiat era avvenuto in un momento delicatissimo per l'azienda, che insieme alla morte dell'avvocato Agnelli e poi quella del fratello Umberto doveva fare i conti con la crisi economica, ed ora la sua dimissione piomba in un periodo altrettanto delicato. Domani l'amministratore delegato del Gruppo torinese, Sergio Marchionne, illustrerà il Piano Strategico 2010-2014, inaugurando una nuova era dell'auto Fiat: quella che vede Torino legata a Detroit; Marchionne "ringraziato" di persona dal Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, e il giovane "Agnelli" ereditare una poltrona molto importante.

CHI E' JOHN ELKANN
Lui, John Elkann, presidente di Exor (la società attraverso la quale la famiglia Agnelli controlla la Fiat), ha lavorato per quattro anni all'ombra dei vertici del Lingotto, a diretto contatto con Marchionne e Montezemolo, ed ha acquisito quella competenza giusta che oggi gli consente di assumere un ruolo così delicato.
Nato a New York nel 1976, primogenito di Margherita Agnelli e del suo primo marito Alain Elkann, John Elkann - sposato dal 2004 con Lavinia Borromeo, da cui ha avuto due figli: Leone ed Oceano - ha conseguito la maturità scientifica al Liceo Victor Duruy di Parigi e la laurea in Ingegneria Gestionale al Politecnico di Torino nel 2000.
Durante il periodo universitario ha lavorato in numerose società del Gruppo Fiat (in Gran Bretagna e in Polonia) e la sua carriera professionale a tempo pieno è cominciata nel 2001 presso la General Electric come membro del Corporate Audit Staff con incarichi in Asia, Stati Uniti e in Europa. Nel 2003 è entrato all'IFIL e ha lavorato al piano di rilancio del Gruppo Fiat, di cui ha assunto la Vice Presidenza nel 2004 (è stato Consigliere di Fiat Spa dal dicembre 1997) dopo la morte dello zio Umberto Agnelli.

L'ALBA DI UN "NUOVO LINGOTTO"
Per il giovane Elkann, che mantiene la carica di vicepresidente dell'Accomandita (che presto con l'uscita di scena annunciata di Gian Luigi Gabetti si trasformerà in presidenza), la presidenza del Gruppo Fiat è una nuova sfida, mentre Montezemolo potrebbe darsi alla politica (come vogliono fonti ben informate vicino al Lingotto). E' l'inizio di una "nuova era Fiat", in cui il distacco delle attività auto è sempre più probabile, con la conseguente nomina di Sergio Marchionne a presidente di questa nuova realtà. Lo stesso Gabetti si è detto "fiducioso nel successo dell'impegno affrontato" da Elkann, forte di un'esperienza che lo vede già da sei anni impegnato nel Gruppo "con grande coraggio ed altrettanto senso di responsabilità".

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Tag: Mercato , Fiat , lavoro , torino


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