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Prototipi e Concept

pubblicato il 20 aprile 2010

Mercedes Shooting Break

Al Salone di Pechino il concept che anticipa la nuova CLS e forse anche se stesso

Mercedes Shooting Break
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Prove tecniche di CLS al Salone di Pechino (25 aprile-2 maggio) dove Mercedes presenterà la Shooting Break, concept che anticipa la CLS vera attesa per l'autunno dandone un'interpretazione raffinata e sportiva con una ipotetica versione dotata di portellone che ricorda le shooting brake degli anni '60 e '70 che tanto andarono di moda nel Regno Unito, ma trovarono proseliti anche in Svezia con la Volvo 1800 ES e in Italia con la Lancia Beta HPE, entrambe però avevano 3 porte. Dunque più vicine alle coupé che alle station wagon.

IDEE PER LA NUOVA CLS
Gli uomini di Stoccarda hanno dunque giocato con l'assonanza in inglese tra le parole "break" e "brake" per dare più di un indizio sulla seconda generazione della loro coupé a 4 porte, formula che ha trovato ammiratori e molti proseliti, alcuni anche attesi a breve come l'Audi A7. Dopo quindi il concept Fascination a 3 porte presentato nell'autunno del 2008, il modello definitivo mostra più chiaramente i suoi elementi di stile adornati naturalmente da soluzioni estremamente raffinate e che non vedremo sulle vetture di serie.

STILE MERCEDES
Il fianco non presenta grosse novità, ma è ancora più forte e dinamico con i lunghi archi che partono dai passaruota percorrendo tutto il fianco della vettura e intersecandosi più vicini alla ruota posteriore, un'impressione rinforzata dal brancardo più alto e pronunciato che sale nella parte posteriore, dalla linea del tetto discendente e infine dai cerchi da 20 pollici con 5 razze triple. Tipicamente Mercedes è il taglio dell'ultimo finestrino, discendente e più inclinato del montante. Ma le parti più innovative sono il muso e la coda. Il frontale mostra infatti una calandra che ha la Stella al centro come le coupé di casa e, per la prima volta, non fa tutt'uno con il cofano motore. Un segno dei tempi anche questo dovuto alle normative sulla sicurezza per i pedoni. Interessante il modo in cui la calandra fuoriesce in avanti e taglia in basso la presa d'aria, anche lei nuova nella forma rispetto ai canoni Mercedes.

OCCHI A LED
Più piccoli e più allungati all'indietro del solito i gruppi ottici anteriori completamente a LED che, per la prima volta, assicurano le funzionalità dei fari bi-xenon a orientamento dinamico con il vantaggio però di ricreare gli stessi effetti - regolazione indipendente del fascio e della potenza senza alcun intervento da parte del guidatore a seconda delle condizioni di guida in base alle indicazioni di un sensore ottico posto sul parabrezza - senza parti meccaniche mobili, ma semplicemente modulando l'accensione dei 71 LED che li compongono disposti su tre strati. Nuova anche la forma della coda, decisamente più muscolare e dotata di spalle prominenti sottolineate dal distacco tra i fianchi e i montanti e dalla presenza dei gruppi ottici a LED, anch'essi mai così poco sviluppati in senso orizzontale su una Mercedes e mai così avvolti sui passaruota. Anche il lunotto è più inclinato e cinge il montante in modo inedito.

INTERNI A EFFETTO YACHT
Decisamente raffinato l'abitacolo a 4 posti sovrastato dal tetto panoramico dove dominano la pelle cucita a doppio filo e l'alluminio trattato attraverso un processo artigianale in sette fasi e applicato anche con inserti finissimi anche sulle ampie superfici in legno per un effetto yacht. I tappetini in pile sono presi nientemeno che dalla collezione Maybach Manufaktur mentre la plancia presenta un design rettilineo, estremamente pulito con la strumentazione a tre quadranti analogici e la trovata delle bocchette trapezoidali con design a onda e griglia in alluminio satinato.

V6 PIU' EFFICIENTE
Novità anche per il motore che è un V6 3,5 litri con bancate a 60 gradi a iniezione diretta di benzina del tipo "spray guided" con iniettori piezoelettrici e a funzionamento con miscela magra grazie alle iniezioni multiple. Eroga 306 CV e 370 Nm, ma soprattutto dovrebbe assicurare un'efficienza superiore del 25% rispetto all'unità attuale siglata M272 da 292 CV (che ha gli iniettori a solenoide e le bancate a 90° poiché è ricavato dal V8) grazie anche al nuovo cambio a 7 rapporti con levetta sulla parte destra del piantone, allo stop&start e agli accessori a funzionamento selettivo per ridurre ogni assorbimento al minimo. La CLS siglata C218 dovrebbe poi completare la propria gamma verso l'alto con due V8 sempre a iniezione diretta di 4,6 e 5,5 litri di cilindrata, oltre che con il Diesel V6 3 litri aggiornato e, molto probabilmente, con una versione ibrida dotata del 4 cilindri 2,1 litri a doppia sovralimentazione sequenziale e motore elettrico alimentato da batteria al litio. La AMG avrà il nuovo V8 5.5 biturbo.

UN FUTURO A CODA LUNGA
Ma siamo sicuri che la Shooting Break sarà solo un'esercitazione di stile per annunciare la CLS? Il concept appare così curato in ogni particolare di stile della carrozzeria da lasciar intendere che ci sarà anche questa versione per contrastare la Serie 5 GT di BMW, un concetto sicuramente più innovativo per dare più spazio ai passeggeri, ma anche meno elegante. Con una vettura come la Shooting Break invece la Stella potrebbe riproporre un'idea di auto dinamica e pratica allo stesso tempo che starebbe a pennello in una gamma CLS composta da due varianti di carrozzeria che hanno come leit motiv la sportività elegante. Staremo a vedere.

Mercedes Shooting Break

Al Salone di Pechino Mercedes presenta la Shooting Break, concept che anticipa la CLS vera attesa per l’autunno dandone un’interpretazione raffinata con una ipotetica versione che ricorda le shooting brake del passato.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Prototipi e Concept , Mercedes-Benz , pechino


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