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Tecnica

pubblicato il 19 aprile 2010

Gli EcoBoost di Ford con EGR

I prossimi benzina turbo a iniezione diretta avranno il ricircolo dei gas di scarico

Gli EcoBoost di Ford con EGR

I motori a benzina a iniezione diretta e turbo della famiglia EcoBoost riceveranno presto il sistema EGR che consentirà di migliorare di un ulteriore 5% l'efficienza della famiglia di propulsori Ford e di avvicinare sempre di più la tecnologia dei motori a benzina a quella delle unità a gasolio. Da anni infatti l'EGR (Exhaust Gas Recirculation) rappresenta uno standard sui Diesel per sfruttare il ricircolo di una parte dei gas di scarico per raffreddarli attraverso uno scambiatore prima di reimmetterli nell'impianto di aspirazione e provocare l'abbassamento della temperatura della combustione e diminuire così l'emissione degli ossidi di azoto (NOx). L'adozione dell'EGR servirà ai motori a benzina per raggiungere l'omologazione Euro 6 e le altre concomitanti normative anti inquinamento di Nordamerica e Giappone.

I motori a iniezione diretta, in particolare quelli a carica stratificata, infatti offrono maggiore efficienza con consumi ed emissioni di CO2 più bassi, ma innalzano la temperatura di combustione, condizione che favorisce la creazione di NOx. Questo fenomeno è ancora più marcato sui motori turbo dove si somma anche il battito in testa. Sarà pertanto necessario trovare una soluzione che consenta di mantenere e anzi migliorare l'efficienza dei motori, ma anche di tagliare le emissioni inquinanti. La fasatura variabile sul lato aspirazione provoca già un effetto di ricircolo dei gas di scarico, ma non è sufficiente se si vuole raggiungere livelli di efficienza superiori alzando la temperatura di combustione e il rapporto di compressione di fronte a limiti di inquinamento più severi.

Il dispositivo EGR studiato da Ford tiene naturalmente conto delle maggiori temperatura dei gas di scarico dei motori a benzina, ma non sarà la prima volta che un propulsore non a gasolio utilizza il ricircolo dei gas di scarico visto che lo fanno già la Toyota Prius e la Lexus RX 450h. Anche qui si tratta di una scelta obbligata perché i cicli Atkinson di questi motori - con rapporto di compressione molto elevato e diverso dal rapporto di espansione viceversa molto più basso - permette rendimenti superiori, ma rischia di portare i NOx ai livelli di guarda, soprattutto se sono soggetti a numerose fasi di avviamento e spegnimento. Ford ha fatto inoltre sapere che nei prossimi anni introdurrà 30 nuovi motori per i veicoli di tutte le taglie che, naturalmente, faranno tesoro anche di queste novità.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Tecnica , Ford , nuovi motori


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