dalla Home

Home » Argomenti » Incentivi auto

pubblicato il 16 aprile 2010

Gli incentivi trainano ancora il mercato europeo

A marzo +11,1%, ma ormai i bonus statali sono finiti, o quasi...

Gli incentivi trainano ancora il mercato europeo

Nonostante la decisione italiana di non confermare per il 2010 gli incentivi all'acquisto delle automobili nuove, il mercato europeo dell'auto continua a mostrare un andamento positivo, facendo segnare nello scorso mese di marzo un incremento delle immatricolazioni pari all'11,1% rispetto allo stesso mese del 2009. Il dato, riferito alle registrazioni nei 27 paesi dell'Unione Europea e ai 3 dell'area EFTA, dimostra con 1.676.427 vetture immatricolate nel nostro continente che gli incentivi statali e gli sgravi fiscali introdotti lo scorso anno da numerosi governi d'Europa continuano a far sentire il loro effetto su un mercato che su molti fronti mostra segni di debolezza.

Il +11,1% di cui sopra è in realtà il frutto di una serie di risultati contrastanti che a macchia di leopardo disegnano un'Europa divisa fra incentivi ancora in vigore, in via di esaurimento o totalmente assenti. Secondo gli analisti si tratta di un risultato che fotografa perfettamente questa fase di transizione, ma che preannuncia per i prossimi mesi un periodo di stallo e di contrazione in concomitanza con l'esaurirsi dell'effetto incentivi. Fra i grandi mercati che ancora godono della spinta delle agevolazioni all'acquisto si segnalano la Spagna (+63,1%), il Regno Unito (+26,6%), la Francia (+17,9%) e l'Italia (+19,6%), dove le ultime immatricolazioni consentite con gli incentivi 2009 hanno dato un contributo importante. Nel nostro paese, così come in terra britannica, la fine degli incentivi ha portato ad una drastica riduzione degli ordini che farà sentire i suoi effetti già a partire dal prossimo mese di aprile.

Le altre nazioni che mostrano segni positivi nell'andamento delle immatricolazioni, seppur con numeri inferiori, sono il Portogallo (+87%), l'Irlanda (+77,9%) e Svezia (+42,2%). Il calo numericamente più importante del mercato continentale è quello della Germania, che con oltre centomila auto in meno immatricolate fa segnare una contrazione del 26,6%, mentre il -53,3% dell'Ungheria, il -50,4% della Romania e il -43.2% della Bulgaria incidono meno sul totale europeo.

Analizzando i dati relativi ai singoli costruttori si nota un andamento altrettanto variegato che va da un +49,1% di Nissan al -17,7% di Suzuki. Nel mezzo si trovano i risultati positivi del gruppo Renault (+33,1% in totale e +61.5% il solo marchio Dacia), di Jaguar Land Rover (+36,2%), il +24,8% di Hyundai e di Kia, il +20,6% del gruppo PSA e la crescita del 19,7% del gruppo Ford. In sofferenza a livello di immatricolazioni europee rispetto al 2009 si sono dimostrate anche il gruppo Toyota (-13,4%), Honda (-14.5%), Chrysler (-12,8%) e Mitsubishi, a quota -11,4%. Il gruppo Fiat totalizza un immatricolato di 133.758 vetture, pari a un -2,6% sullo scorso anno; all'interno del gruppo italiano si possono poò sottolineare le buona performance di Lancia (+18,2%) e l'arretramento di Alfa Romeo (-11,7%) e del marchio Fiat (-3,8%).

Autore:

Tag: Mercato , immatricolazioni , incentivi


Top