Anticipazioni
15 aprile 2010Renault Fluence Z.E.
Berlina elettrica con 160 km di autonomia e spazio a bordo per cinque. E si può già ordinare
Renault comincia a fare sul serio con il suo ambizioso programma di lancio di vetture elettriche che partirà in parallelo con quello della Leaf degli alleati di Nissan. Dopo l'anteprima della Fluence Z.E. Concept al Salone dell’Auto di Francoforte 2009, la Casa francese ha presentato la versione definitiva della Fluence Z.E., berlina a trazione 100% elettrica dedicata sia a privati che alle flotte aziendali.
PIU' LUNGA DELLA FLUENCE STANDARD
La scocca deriva dalla Renault Fluence a motore termico, insieme alla quale la Z.E. sarà assemblata a partire dal primo semestre 2011 nello stesso stabilimento turco Oyak-Renault di Bursa. Con una lunghezza di 4,75 m (è lunga 4,74 m, larga 1,81 per un passo di 2,70 m), la versione elettrica di Fluence è più lunga di 13 cm per permettere di alloggiare le batterie dietro i sedili posteriori. Anche le fiancate sono state ridisegnate e sono stati adottati alcuni particolari distintivi come logo Renault, palpebra e parte inferiore della mascherina dei proiettori e fendinebbia in tinta azzurrata, mentre sono particolarmente originali i gruppi ottici posteriori, con una grafica costituita da una trama di losanghe azzurrate retro-illuminate. Cerchi e posteriore con diffusore inoltre sono speciali per questa versione Z.E. della Fluence, disponibile anche nella tinta "Blu Energy" specifica dei veicoli elettrici Renault.
ELETTRICA FAMILIARE
Le elettriche viste finora sono quasi tutte delle city car, principalmente per questioni di autonomia e volume delle batterie. La Fluence Z.E. fa dunque in qualche modo eccezione, offrendo 5 posti con l'ambizione di conquistare oltre ai "trend-setter" anche le famiglie che abbisognano di un'auto spaziosa. L'abitacolo somiglia a quello della Fluence, ma si distingue per il contagiri sostituito da un quadrante che fornisce informazioni su autonomia e ricarica, per la modanatura specifica della plancia e dalla consolle centrale con la leva con cui si selezionano marcia avanti, retromarcia, folle e "parking". Non mancano inoltre comfort come il navigatore integrato Carminat TomTom, connesione Bluetooth, climatizzatore automatico bi-zona, accensione automatica delle luci, l’avviamento automatico dei tergicristalli e un bagagliaio da 300 litri.
AUTONOMIA FINO A 160 KM
La Fluence Z.E. è mossa da un motore elettrico di tipo sincrono con rotore a bobina dalla potenza massima di 70 kW (circa 94 CV) a 11.000 giri e una coppia di 226 Nm che permette una velocità massima di 135 km/h. Le batterie, ricaricate parzialmente in decelerazione da un sistema di recupero, sono del tipo agli ioni di litio con una capacità energetica di 22 kWh e un peso di 250 kg. Consentono una autonomia fino a 160 km nel ciclo misto e possono essere ricaricate con tre modalità diverse: da una presa domestica 220V 10A o 16 A, in un tempo compreso tra 6 e 8 ore; su colonnine di ricarica rapida 400V 32 A in 30 minuti circa (Renault stima dal 2012); con il sistema di sostituzione della batteria Quickdrop, che consentirà di sostituire la batteria circa in 3 minuti nelle stazioni dedicate.
ARRIVA NEL 2011
La Fluence Z.E. sarà commercializzata in Europa nel 2011, ma è già possibile prenotarla su www.renault-ze.com. La formula d'acquisto prevede la separazione fra la proprietà del veicolo e della batteria. I clienti potranno dunque acquistare o noleggiare l’auto e sottoscriveranno un abbonamento che comprenderà il noleggio della batteria e altri servizi di mobilità dedicati. Niente prezzi ancora, ma Renault promette un costo totale d'esercizio paragonabile a quello di una vettura diesel, il che è di certo promettente.
Autore: Daniele Pizzo
Data: 15 aprile 2010
Tags: Anticipazioni, Renault, auto elettrica, mobilità sostenibile
Ultimi Commenti
11 commenti presenti
- 1
promettente i miei co.....
ma....
pro: emissioni
contro: 160 km di autonomia, 135 km/h velocità massima, almeno 30 minuti per ricaricarla,
e in più i costi di gestione paragonabili a quelli di una vettura diesel....
se queste sono le credenziali sarà un grandissimo flop commercialePostato da: dance15 aprile 2010 alle 18:09 - 2
Mah!!
Mah, era molto più nella la concept!!! E' veramente un peccato che sia diventata una copia di quella endotermica. Per non parlare degli interni.....
Postato da: Filippo ITA15 aprile 2010 alle 18:54 - 3
peccato che...
on esistano ancora le stazioni dedicate e che sostituire le batterie ancora rimane un mistero per tutti...
Comprare quest'auto e ricaricarla ogni giorno per 6-8 ora da casa e' un tantino scomodo.
Per il resto tentativo lodevole ci vediamo alla prossima.Postato da: Italiano vero 15 aprile 2010 alle 18:59 - 4
bravi!!
Primo esempio di elettrica "sostenibile" a livello economico. 160 km non sono tanti ma non sono neanche pochi , 30 min per una ricarica rapida mi sembrano ottimi rispetto la concorrenza ,e poi se questo è solo l'inizio vedrete nel giro di 10 anni che le autonomie si porteranno a 500/600 km e i tempi di ricarica si abbatteranno! sono cose nuove basta solo avere pazienza che l'economia di scala faccia il suo corso!
Postato da: Valentino16 aprile 2010 alle 09:55 - 5
...............
Poveri noi, 160Km di autonomia e 3 ore di ricarica!!!! Un viaggi Milano Roma diventa un odissea. La strada della sostituzione delle batterie è da fuori di testa, significa creare almeno ogni 100/120Km una stazione per la sostituzione delle batterie, senza contare il numero spropositato di batterie da produrre e da stoccare, quanta energia si consumerebbe per mantenere sempre sotto carica le batterie stesse non dimentichiamoci che alla fine della loro vita le batterie vanno anche smaltite. Come sarà creata questa energia? Facile, sempre con il petrolio. La maggior parte delle case lavora su progetti già vecchi in partenza, l'unica vera alternativa al petrolio è l'idrogeno. Capisco sperimentare gli ibridi, anche qui però andrebbe aperta una parentesi, il motore a combustione interna dovrebbe solo funzionare come generatore per i motori elettrici e non essere utilizzato per la marcia del veicolo. Gli ibridi attuali servono solo a passare le leggi sul inquinamento in modo sicuro, non a sperimentare vie alternative. La Ferrari è furba e sa che i suoi modelli futuri non passeranno mai le future leggi sull'inquinamento, ma se in città per 5/6 Km riesco a non fare produrre CO2 al motore a combustione passo la prova, nella realtà però l'auto andrà solo a Benzina senza nessuna diversità con i modelli attuali. Le auto ad idrogeno, invece, hanno esattamente le stesse possibilità di mobilità delle auto alimentate a benzina/diesel/GPL/metano, fanno il pieno ai distributori in meno di 2 minuti ed hanno autonomie vicine ai 600/650Km.
Postato da: Paolo7616 aprile 2010 alle 10:10 - 6
paolo76
E certo, l'unica alternativa è l'idrogeno...peccato che per produrlo si impiega più energia di quella che si ottiene...
È naturale che al momento per lunghi viaggi le auto elettriche non vanno bene, ma esiste anche il treno in quei casi e poi sul posto si potrebbe noleggiarne una. Sono auto pensate per i centri urbani, chi di noi al giorno percorre più di 100km per andare al lavoro, fare la spesa, accompagnare i bambini a scuola, ecc...? ben pochi sicuramente, poi per i piccoli trasporti, consegne, artigiani, ecc... che lavorano prevalentemente nelle città risultano ideali, vai ovunque senza alcuna restrizione e saranno creati parcheggi appositi che permetteranno anche la ricarica, logico che ci vorrà qualche anno ma piano piano si farà, tutti i costruttori vanno in questa direzione e con l'aiuto della politica e di privati in poco tempo sarà possibile.
Per quanto riguarda la produzione di energia, basta volerlo e ci sono moltissime alternative ecologiche, solare, eolico, idroelettrico, geotermica, e via dicendo, come dico basta volerlo e investire, esempio la Germania che in pochi anni ha raggiunto con questi sistemi + del 15% del suo fabbisogno e entro 3-4 anni sarà il 40-50%...Postato da: bibo16 aprile 2010 alle 12:19 - 7
No grazie
160 km di autonomia sono già pochi , ma in quali condizioni? E' il medesimo discorso dei consumi dei motori termici : non corrispondono mai alla realtà. Non so se lo sapete , ma piu' le batterie sono efficenti, piu' sono pericolose : infatti non sono ignifughe e quindi questo significa doverle proteggere molto bene. Poi, l'elettricità è prodotta solo dal 20% o meno con energie rinovvabili, quindi alla faccia delle ''Zero Emission''. Non capisco perchè la Renault si ostini a vendere questi veicoli, immagino che sia per l'immagine del marchio, ma è ancora troppo presto, le tecnologie vanno sviluppate meglio.
Postato da: io16 aprile 2010 alle 14:41 - 8
io
Se nessuno comincia non si va da nessuna parte, no? ad esempio il turbo, all'inizio era inaffidabile, brusco, costoso e molti dicevano che era inutile ma ora lo usano tutti, lo stesso vale per i diesel e per molte altre innovazioni, qualcuno devo pure iniziare......e praticamente tutti i costruttori stanno andando in quella direzione che è il futuro della mobilità almeno nei centri urbani.
Poi come dice Bibo basta volere e le tecniche di produzione di elettricità già ci sono e basta metterle in pratica, ognuno di noi potrebbe montarsi qualche m2 di pannelli solari e prodursi l'energia per la sua auto, con la benzina la vedo difficile fare altrettanto ;-)Postato da: set16 aprile 2010 alle 15:38 - 9
3 ore di ricarica???????
con una batteria da 22kw/h????con quale presa?????non una domestica!!!!per caricare 22kw con 3 kw ci vogliono almeno 8 ore(3x8=24)visto che la batteria non ha un rendimento del 100% e forse ce ne vogliono 26 di kw,ma quando smetteranno con questi dati di raccontarci che cristo è morto dal freddo?quandi arriveranno le prime elettriche(forse nel 2030)allora ci sarà da ridere e smetteranno di raccontare simili stronzate e come che dicessero che un 2000 fa 25km/l casomai con 200cv e una carrozza da 18qli in città con l'automatico a convertitore idaulico,ma per piacere!sempre a prendere in giro la gente.
Postato da: hector17 aprile 2010 alle 21:04 - 10
hector
"possono essere ricaricate con tre modalità diverse: da una presa domestica 220V 10A o 16 A, in un tempo compreso tra 6 e 8 ore; su colonnine di ricarica rapida 400V 32 A in 30 minuti circa (Renault stima dal 2012); con il sistema di sostituzione della batteria Quickdrop, che consentirà di sostituire la batteria circa in 3 minuti nelle stazioni dedicate"
Occorre dire altro? magari leggi bene prima di postare...........Postato da: set17 aprile 2010 alle 23:00 - 11
commento positivo
per me è molto bella e comunque rappresenta il futuro!!!!!!!
Postato da: filippo dr. Scuderi09 marzo 2011 alle 19:29
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