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pubblicato il 17 aprile 2010

Nardò Technical Center

Una storia leggendaria e un futuro più “aperto” per l'eccezionale struttura pugliese

Nardò Technical Center
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Per tutti gli appassionati di motori e di alta velocità il famoso "anello di Nardò" è una sorta di tempio frequentato dalle supercar più potenti e veloci, ma anche da moto e da prototipi appositamente realizzati per stabilire nuovi record internazionali e mondiali di durata. Oltre a questo però, non tutti sanno che lo straordinario impianto di prova ubicato nell'assolato Salento leccese è solito ospitare per 363 giorni all'anno (tranne il 25 dicembre e il 1° gennaio) e 24 ore su 24, squadre di tecnici, ingegneri e piloti impegnati a macinare chilometri sulle piste destinate ai test di sviluppo. Nascosto da un tappeto di ulivi e a poche centinaia di metri dalle spiagge di Punta Prosciutto e Porto Cesareo, sul circuito perfettamente circolare di circa 12,6 km, mezzi di tutti i tipi e categorie, a due e quattro ruote (ma anche camion!), possono viaggiare ininterrottamente sfruttando l'inclinazione del tracciato per sfrecciare come su di un infinito rettilineo, senza apprezzabili correzioni allo sterzo, almeno fino ai 240 km/h di velocità.

UNA STORIA STRAORDINARIA CHE POCHI CONOSCONO
Il Proving Ground di Nardò, noto appunto come l' "anello" per la sua forma a cerchio perfetto, è stato creato negli anni Settanta dalla Fiat per poter disporre di una pista prove dalle caratteristiche fuori dal comune e disponibile tutti i giorni dell'anno, per via della bassa piovosità. L'impianto, composto da un anello esterno a 4 corsie per i test delle automobili, largo 16 metri e inclinato per compensare la forza centrifuga fino a 240 km/h, e da uno interno a 2 corsie (9 metri in tutto) per la guida degli autocarri fino a 140 km/h, ha da subito attirato le attenzioni dei principali costruttori automobilistici europei, sul finire degli anni Settanta, intenti a compiere studi di affidabilità sui nuovi motori wankel, sui turbo benzina e sui turbodiesel. A partire dal 1978 si susseguono infatti sulla pista Fiat di Nardò una serie di veicoli sperimentali e di serie che si strappano a vicenda record di velocità e di resistenza, su distanze fino ai 50.000 km. Mercedes, Volkswagen e Alfa Romeo con la Giulietta si aggiudicano fra il 1978 e il 1982 una serie interminabile di primati internazionali di velocità per vetture a gasolio, seguiti nei primi anni Ottanta da altrettanti exploit a benzina di Mercedes 190 E 2.3-16, Alfasud Sprint, Audi 200 e VW Polo GT Coupé. Anche le elettriche fissano nuovi limiti di velocità con i 199,881 km in un'ora della Bertone ZER. Il 2001 e 2002 sono poi gli anni dei record di Volkswagen W12 e Lamborghini Murciélago, entrambe oltre i 300 km/h nel limite dell'ora. Non mancano poi le moto: grazie alle caratteristiche del tracciato molti Costruttori motociclistici si sono cimentati in record di velocità e durata, accaparrandosi il loro spazio sul "cartellone dei record" dove, tra gli altri, spiccano piloti come Capirossi e Biaggi.

NARDO' OGGI: HANDLING E NON SOLO
Nel 1999 l'intero complesso di 7 milioni di metri quadri di Nardò viene venduto da Fiat alla Prototipo Test.Ing, società fondata nel 1991 a Trofarello (TO) e da sempre impegnata nella fornitura di servizi di ingegneria e sperimentazione a supporto dell'industria automobilistica, con crescenti esperienze nel campo della ricerca e innovazione tecnologica.
Nel 2008 la nuova gestione provvede a dotare la struttura di una pista di handling, dedicata ai test sulla tenuta di strada, sugli assetti e sulle massime prestazioni ottenibili all'interno di un circuito automobilistico. Su di un percorso di 6.222 metri e con una carreggiata che va da 12,5 a 15 metri di larghezza, la nuova pista di handling è composta da una successione di curve, scollinamenti, rettilinei e tornanti che riproducono fedelmente alcuni tratti dei più importanti autodromi del mondo (come Hockenheim o Spa-Francorchamps), offrendo alle squadre corse una sorta di Nurburgring in terra pugliese, ma senza troppi problemi di maltempo e occhi indiscreti. La prossima omologazione per i test della Formula 1 dimostra quanto l'impegnativo tracciato di handling di Nardò possa abbinarsi allo storico anello come sede di importanti sessioni di prova da parte di team in cerca di dati reali su pista. Ma non di solo handling vive la struttura e, come afferma con ironia uno dei dirigenti della struttura "qui ogni strada porta ad una pista diversa, perdersi è sempre piacevole".
Per testare il comfort e la taratura delle sospensioni, simulando le nostre sempre più disastrate città, esiste un'area dedicata a prove su asfalto costituita da 6 differenti handicap studiati per offrire tutte le frequenze e le asperità possibili e verificare le reazioni delle sospensioni, del telaio e dello sterzo.
Cambiando fondo, invece, sono oltre 40 i km di strade sterrate di diversa consistenza dove auto e moto vengono studiate in un ambiente che simula vari tipi di fondo e contesto, da quello sabbioso-africano a quello roccioso, grazie anche all'ausilio di guadi, zone allagate e aree appositamente preparate; c'è anche un piccolo anello di strada sterrata battuta dove è possibile provare le infiltrazioni di polvere e terra.
Data la vastità del complesso e la possibilità di effettuare numerosissime prove, accade spesso che tecnici ed ingegneri rimangono nell'Anello per mesi al fine di collaudare in maniera approfondita nuovi modelli o soluzioni inedite. A queste esigenze il Nardò Technical Center risponde con una serie di servizi, come il moderno laboratorio per l'analisi e l'omologazione delle emissioni allo scarico, una squadra di Vigili del Fuoco, sistema di telemetria e tracciabilità sul circuito, autolavaggio, 16.000 metri quadri di officine attrezzate e una stazione di rifornimento, mentre gli uffici sono ubicati in un'antica masseria. Il capitolo sicurezza merita una nota a parte essendo da sempre uno dei punti forti dell'azienda; 24h su 24, sia lo staff medico che la squadra di sicurezza e soccorso vigilano sulle persone e sui mezzi che lavorano all'interno del Technical Center grazie a varie strutture di appoggio dislocate in differenti parti del tracciato. Lodevoli anche le numerose iniziative attivate negli anni sempre a tema sicurezza, ma intraprese anche al di fuori del circuito, come il il "Simposio sulla sicurezza" del giugno 2000, il "Gemellaggio NTC -Aeroporto Militare di Galatina" o ancora il progetto "Sicurezza Stradale Integrata basata sulla Co-operazione Veicolo-Infrastruttura" sviluppato in collaborazione con l'Università di Lecce e il CFR.

CAMBIO DI MARCIA: EVENTI IN PISTA
A partire dal 2009 il Nardò Technical Center ha ampliato la propria gamma di servizi avviando un'attività legata all'organizzazione di eventi, come il lancio di nuovi prodotti (auto, moto, pneumatici, sospensioni, ecc.), giornate in pista o la realizzazione di riprese televisive. L'impianto rimane comunque molto "discreto", ma la tangibile volontà di offrire innumerevoli servizi di alta qualità all'interno del circuito sta dando la possibilità al mondo dei motori di conoscere finalmente più da vicino questa magnifica struttura. Ad accogliere i partecipanti e gli organizzatori di queste iniziative esiste ora una sala conferenze attrezzata, una mensa, oltre a zone verdi, piscina e campo da tennis per offrire il necessario relax dopo una giornata di lavoro. L'impegno dello staff del Nardò Technical Center è tangibile ed equamente ripartito sia per tutelare quella clientela che continua ad avere bisogno di privacy per lo sviluppo dei propri progetti, sia per aziende e privati desiderosi di poter beneficiare delle tante "attrazioni" dell'impianto, davvero unico al mondo nel suo genere.

Autore: Redazione

Tag: Curiosità


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