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pubblicato il 15 aprile 2010

E' nata "Viabilità Italia"

Oltre 2.800 telecamere per monitorare e coordinare la sicurezza di 182.000 km di strada

E' nata "Viabilità Italia"

Una sorta di "Grande Fratello" del traffico. Così si potrebbe definire in poche parole "Viabilità Italia", un'unità di crisi che sostituisce il "Centro Coordinamento nazionale viabilità" e che raccoglierà nella sua sede a Roma le immagini di autostrade e strazioni ferroviarie provenienti da oltre 2.800 telecamere. Più nel dettaglio 32 telecamere saranno attive sull'autostrada A22 Modena-Brennero, 150 sulle reti delle altre concessionarie autostradali e 12 sull'A3 Salerno-Reggio Calabria. Una quantità di dati enorme, a cui si aggiungono 89 sistemi di trasmissione delle immagini "Scout" a disposizione della Polstrada, che servirà a "Viabilità Italia" per studiare, analizzare e pianificare la viabilità del Paese.

Finora questo delicato compito era affidato al "Centro Coordinamento nazionale viabilità", ma dopo cinque anni si è deciso per la trasformazione, allargando la partnership. Il nuovo coordinamento già comprende la Polizia, i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile, moltissime altre strutture pubbliche e private e sarà presto esteso all'Anci (Associazione nazionale dei comuni italiani) e all'Unione delle Provincie Italiane. A sugellare la bontà di "Viabilità Italia" è stato un convegno organizzato presso il Polo tuscolano della Polizia di Stato (Roma) al quale hanno partecipato, oltre ai ministri Maroni e Matteoli, il Capo della Polizia Antonio Manganelli, il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, l'Ad di Fs, Mauro Moretti e il presidente dell'Anas, Pietro Ciucci.

E' stato il capo del dipartimento della Polizia stradale, Roberto Sgalla a ricordare, invece, l'impegno profuso dal Centro che, di fatto, coordina la sicurezza di 182.000 chilometri di strada nella penisola coperti da almeno 42 milioni di veicoli. "Numeri imponenti - ha detto Sgalla - se si pensa che oggi la rete stradale italiana interessa il 90% del traffico viaggiatori e il 62% di quello commerciale. Un impegno non irrilevante, quello del Centro, con le sue 212 ore di riunione all'anno". Degno di nota il sogno di Guido Bertolaso, che vorrebbe vedere Isoradio come una grande rete nazionale per le emergenze.

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Tag: Attualità , sicurezza stradale


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