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pubblicato il 15 aprile 2010

Ogni pneumatico ricostruito vale 67 kg di CO2 in meno

E' proprio il materiale a incidere maggiormente sull'impatto ambientale

Ogni pneumatico ricostruito vale 67 kg di CO2 in meno

Oltre ad evitare che finiscano nelle discariche abusive, la ricostruzione dei pneumatici può avere un impatto positivo sulla riduzione dell'impatto ambientale quantificabile in 67 kg di CO2 per ogni gomma. E' il risultato di uno studio condotto dall'ente indipendente britannico di ricerca ambientale "Best Foot Forward" per conto del "Centre of Remanufacturing and Reuse" e diffuso in Italia dall'Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici.

Secondo la ricerca, per produrre ogni nuovo pneumatico da 17,5 pollici da veicolo commerciale si producono ben 89,7 kg di CO2, mentre per una gomma rigenerata l'impronta è di 22,7 kg. Best Foot Forward ha infatti notato che prendendo in considerazione l'impatto del trasporto, dell'elettricità e dei materiali necessari per costruire un pneumatico, è proprio quest'ultimo elemento a determinare le maggiori emissioni di CO2: 10 kg di un ricostruito contro 48,6 kg di un pneumatico nuovo; il secondo elemento che comporta il maggiore impatto è invece l'energia necessaria per l'intero processo di produzione: 31,4 kg di CO2 del pneumatico nuovo contro gli 8,9 kg di CO2 del ricostruito.

Le gomme rigenerate di recente sono finite al centro del dibattito parlamentare, con una proposta che punta ad innalzare dal 20 al 50% la quota di pneumatici ricostruiti di ricambio per enti pubblici e corpi militari, che potrebbero così diminuire sensibilmente le spese di mantenimento delle flotte.

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Tag: Curiosità , pneumatici


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