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pubblicato il 14 aprile 2010

Pulitzer 2010: ha vinto la sicurezza stradale

Premiato un articolo del New York Times sulla guida distratta

Pulitzer 2010: ha vinto la sicurezza stradale

C'è anche la sicurezza stradale tra i temi che hanno vinto il Premio Pulitzer 2010, il più ambito riconoscimento giornalistico per la carta stampata, da poco aperto anche ad Internet. Ad aggiudicarselo è stato Matt Richtel del New York Times che ha ottenuto il prestigioso riconoscimento, tra gli articoli su temi nazionali, per aver parlato del pericolo per gli automobilisti di usare i cellulari durante la guida. Nell'inchiesta - "Driven to Distraction" - Richtel sottolinea che per un automobilista che usa il telefono alla guida il rischio di rimanere coinvolto in un incidente stradale è 4 volte superiore e parla dei rischi derivati anche dell'eccessiva presenza di strumenti tecnologici all'interno delle automobili. Temi di cui vi abbiamo parlato molte volte e su cui si sono susseguite, negli ultimi mesi, diverse campagne di sensibilizzazione in più parti del mondo.

"La guida distratta è diventata un'emergenza mondiale", ha detto il presidente della Fondazione Ania per la Sicurezza Stradale, Sandro Salvati. "Negli Stati Uniti, così come in altri paesi il fenomeno della 'guida distratta' è percepito più di quanto non lo sia in Italia. La dimostrazione l'avevamo avuta già qualche mese fa, quando il Webster's New World, il dizionario del linguaggio americano, aveva indicato 'distracted driving' come 'Parola dell'anno' per il 2009. Elementi che ci portano a capire quanto sia importante, oggi, concentrarci sui fenomeni legati alla guida distratta".

Per quanto riguarda il dato italiano, si parla di oltre il 15% degli incidenti dovuti a guida distratta. Nelle prossime settimane la Fondazione Ania pubblicherà uno studio molto importante per il settore che sarà oggetto anche della prossima campagna di sensibilizzazione sociale. "Abbiamo commissionato uno studio ad un importante istituto di ricerca - ha spiegato Salvati - e a brevissimo renderemo noti i risultati. Questo anche per dare una definizione ad un fenomeno che negli Stati Uniti è considerato più pericoloso della guida in stato d'ebbrezza e che, a nostro parere, in Italia è causa di un numero maggiore di incidenti rispetto al 15% del totale. La nostra indagine ha i pregi ed i limiti di un'indagine demoscopia, ma servirà senz'altro a sensibilizzare le coscienze di chi si mette al volante. Quello che è fondamentale è che aumenti la percezione del rischio che si corre nel fare determinate cose mentre si guida e, proprio per questo, lanceremo a breve una massiccia campagna di sensibilizzazione relativa alla guida distratta. Anche su questa tematica dobbiamo fare in modo di cambiare i comportamenti che si hanno, nel nostro Paese, alla guida. Il punto è che le regole vanno rispettate sempre. Senza, si rischia di farsi del male o di fare molto male".

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Tag: Attualità , new york , sicurezza stradale , premi


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