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pubblicato il 14 aprile 2010

Ford costruirà le batterie negli USA

330 milioni di euro investiti e mille nuovi posti di lavoro entro il 2012

Ford costruirà le batterie negli USA

Ford ha deciso di costruire le batterie destinate a supportare la propria strategia di elettrificazione presso il proprio stabilimento componenti di Rawsonville, a Ypsilanti nel Sud Est dello stato americano del Michigan, con un investimento di 450 milioni di dollari (circa 330 milioni di euro). La notizia è data per certa dal quotidiano Detroit News che cita una lettera inviata la scorsa settimana dalla stessa Ford dopo una trattativa portata avanti tra il direttore dell'impianto, Kirk Wurtzel, e Joel Goddard, responsabile delle locale sezione 898 della United Auto Workers, il sindacato metalmeccanico statunitense, e rappresentante dei lavoratori proprio all'interno dell'impianto di Rawsonville. Ford non ha voluto commentare la notizia, ma ha fatto sapere che presto farà un annuncio al proposito.

Anche se la notizia è dunque ancora ufficialmente da confermare, è stata naturalmente accolta con grande favore poiché contribuirà a creare entro il 2012 circa mille nuovi posti di lavoro in un'azienda che, dopo le note vicissitudini della Delphi, punta a una tecnologia proiettata nel futuro. Inoltre viene così svelato un pezzo della strategia di elettrificazione annunciata da Ford all'ultimo Salone di Detroit e che prevede due veicoli elettrici (Focus e Transit Connect), due ibridi di nuova generazione e un ibrido plug-in. Tre di questi veicoli inoltre saranno assemblati sempre nel Michigan e saranno un ibrido, un ibrido plug-in e la Focus elettrica. Ford attualmente assembla in proprio le batterie al Nickel-Metal-Idrato con celle fornite dalla Sanyo e sta sviluppando le proprie batterie al litio con la Magna, ma non è stato ancora reso noto se l'investimento sarà congiunto, affidato alla Magna stessa o assunta totalmente dalla stessa Ford, ma voci insistenti parlano di quest'ultima ipotesi poiché la tecnologia per le batterie al litio rappresenta un asset strategico e, dunque, da tenere al proprio interno e come patrimonio esclusivo, per quanto possibile.

Autore: Nicola Desiderio

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