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pubblicato il 12 aprile 2010

Caro carburante: ecco come risparmiare

Dai consigli di guida ai distributori indipendenti, i consigli utili

Caro carburante: ecco come risparmiare

Una corsa in salita senza traguardo. E' questo l'andamento del prezzo dei carburanti che nelle ultime settimane sta aumentando senza sosta. Dopo Shell, che venerdì aveva portato la benzina a 1,439, oggi Api-Ip ha ritoccato al rialzo il prezzo di riferimento di benzina e diesel, rispettivamente a 1,424 e 1,254 euro/litro. Stesso movimento in rialzo anche per Erg e Total: la prima giunta a 1,423 euro/litro sulla verde e a 1,254 euro/litro sul gasolio, la seconda a 1,429 euro/litro sulla verde e 1,259 euro/litro sul gasolio.

"La sostanziale stabilità delle quotazioni internazionali e il progressivo recupero dei margini lordi delle compagnie dopo un lungo periodo di sofferenza non hanno fermato i listini dei carburanti", si legge su Quotidiano Energia e, mentre la lunga diatriba tra consumatori e petrolieri prosegue, vale la pena ricordare quali sono le regole fondamentali per risparmiare carburante attraverso il proprio stile di guida e non solo. Si tratta perlopiù di consigli già noti, ma che tornano sempre utili.

UNA GUIDA "ECONOMICA" E' ANCHE "ECOLOGICA"
Guidare con attenzione al serbatoio significa innanzitutto premere sull'acceleratore in maniera graduale ed inserire al più presto la marcia superiore. Facendolo è stimabile un risparmio fino al 10% sul prezzo del carburante. Mantenere una velocità moderata e il più possibile uniforme è altrettanto congeniale al risparmio, quindi niente frenate brusche e cambi di marcia inutili. Per decelerare è bene essere dolci, rilasciando gradualmente il pedale dell'acceleratore e tenendo la marcia innestata.
Quando è possibile, in lunghe code ad esempio, è bene spegnere il motore e utilizzare al minimo il climatizzatore. Sul fronte sicurezza, una mano all'economia la dà anche una buona pressione di gonfiaggio degli pneumatici, che se monitorata garantisce un risparmio fino al 10%. Regola d'oro a volte sottovalutata è infine quella che vuole rimossi porta-sci o portapacchi subito dopo l'uso; per non parlare del carico a bordo: meno è e meglio è per il serbatoio, in questo caso il vantaggio economico può arrivare perfino al 30%.
E' importante inoltre ricordare che, uno stile di guida "economico", fa bene anche all'ambiente, che ne guadagna in termini di minori quantità di emissioni di CO2 nell'aria.

IL RIFORNIMENTO
Anche la modalità scelta per il rifornimento fa la differenza, anche se minima. Scegliere il fai-da-te permette di risparmiare, anche se per alcuni è ancora molto "scomodo". E poi ci sono i distributori indipendenti di carburanti, fenomeno tutto italiano esploso lo scorso anno e più volte sottolineato dalle Associazioni a tutela dei consumatori. Da qualche tempo i distributori indipendenti, nati nelle realtà locali, coinvolgono la grande distribuzione e molte stazioni sorgono a ridosso di outlet o centri commerciali.
La conduzione autonoma dell'impianto gli permette di ridurre i costi di gestione ed anche l'assenza delle grandi campagne pubblicitarie che vengono sostenute dalle compagnie tradizionali fa la differenza sul prezzo al consumatore. Intervenendo poi sul margine lordo - che per gli operatori è pari a circa il 14 centesimi per litro - l'imprenditore riesce a spuntare prezzi alla vendita più bassi di quelli della rete tradizionale.
Per i sindacati si tratta di "concorrenza sleale", soprattutto alla luce dell'improvvisa crescita del numero di impianti, tuttavia "la lista" è sempre più ricercata dagli automobilisti tanto che di recente, grazie ad una sentenza del Consiglio di Stato che ha accolto un ricorso presentato dal Codacons, l'associazione ha pubblicato sul proprio sito internet l'elenco completo dei distributori indipendenti di carburanti esistenti in Italia, suddivisi per regione.

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Tag: Mercato , guida all'acquisto , carburanti


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