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pubblicato il 9 aprile 2010

Segnali di ripresa per l'autonoleggio

ANIASA: "Nella crisi abbiamo dimostrato efficienza e flessibilità"

Segnali di ripresa per l'autonoleggio

"Nel 2009 le attività di noleggio a breve termine hanno registrato un forte calo rispetto al 2008 per effetto della crisi finanziaria che ha investito tutti i settori economici mondiali: in discesa fatturato (-6%), giorni di noleggio (-8%) e numero di noleggi (-7%), per non parlare delle immatricolazioni (-29%)". Con queste cifre l'Aniasa, l'Associazione nazionale di Confindustria che rappresenta il settore del noleggio veicoli, ha tratteggiato nel suo rapporto annuale i contorni di un 2009 difficile per il mercato nazionale del noleggio, con un fatturato che è sceso da 1.113 del 2008 a 1.049 milioni di euro del 2009 e l'8% in meno di dipendenti, ridotti da 4.912 a 4.519 addetti.

Un effetto, secondo Aniasa, dovuto alla contrazione di tutte le attività produttive che ha ridotto i viaggi di lavoro, tanto che la componente business della domanda è calata del 12%, mentre i viaggi per turismo degli Italiani e l'incoming verso il nostro Paese sono diminuiti per la ridotta propensione al consumo soprattutto in quei Paesi tradizionalmente generatori di turismo verso le aree mediterranee.

L'Aniasa però non vede tutto buio: sono da intepretare come segnali di recupero l'andamento del settore nel 3° e nel 4° trimestre, con calo del giro d'affari (rispettivamente -4% e -1 % rispetto allo stesso periodo del 2008) meno consistente in confronto al -11% e al -7% del primo e secondo trimestre 2009, mentre le aziende del settore hanno saputo reagire alla crisi non solo riducendo il personale, ma anche diminuendo le immatricolazioni (del 29%) e incrementando l'utilizzo medio della flotta, che è salito dal 68 al 70%.

"Oltre al trend dettato dalla crisi internazionale - osserva il presidente Roberto Lucchini - il settore sconta la mancata attenzione governativa al ruolo dei noleggiatori nell'ambito della mobilità turistica e cittadina. Infatti, l'assenza di un'adeguata pianificazione infrastrutturale e di promozione di sinergie operative con Amministrazioni locali, stazioni ferroviarie e aeroporti, impedisce di fornire servizi efficienti a turisti e cittadini al contrario di quanto avviene in altri Paesi europei".

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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