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pubblicato il 7 aprile 2010

Renault-Nissan e Daimler: scambio di motori

3 e 4 cilindri per Mercedes, 4 e 6 cilindri per Infiniti

Renault-Nissan e Daimler: scambio di motori

Un aspetto particolarmente delicato e interessante che emerge dall'accordo raggiunto fra l'alleanza Renault-Nissan e Daimler AG è quello relativo allo scambio di motori che verranno condivisi da vetture fino a questo momento concorrenti e destinate a "imparentarsi" nei prossimi mesi. I termini dell'accordo vengono definiti vantaggiosi per entrambe le parti e la cosa non stupisce, tenuto conto del fatto che in un mercato globalizzato dell'automobile le alleanze e le joint-venture sono vitali sia per la sopravvivenza che per il mantenimento della leadership.

DA RENAULT-NISSAN A MERCEDES
Il nuovo patto di collaborazione per il colosso franco-nipponico e il grande gruppo tedesco serve infatti ai due firmatari per portare avanti piani pluriennali di sviluppo e produzione che altrimenti sarebbero troppo onerosi anche per realtà così importanti come Renault-Nissan e Daimler AG. Per la prossima famiglia di vetture compatte di Mercedes-Benz, rivali naturali della futura Megacity di BMW, di MINI e della nuova Audi A1, la Casa tedesca intende sfruttare i motori benzina e diesel a 3 e 4 cilindri di Renault-Nissan, puntando con ogni probabilità sul moderno 3 cilindri benzina Nissan di 1.2 litri della nuova Micra e sulle versioni più efficienti del Renault 1.5 dCi, eco2 in testa. Per Mercedes si tratta di avere a disposizione un buon numero di nuovi propulsori senza dover sostenere onerosi costi di sviluppo, mentre per Renault-Nissan l'accordo porta un netto miglioramento a livello di capacità produttiva ed economie di scala. La futura cooperazione fra Renault, Nissan e Mercedes per la realizzazione di nuovi motori è già decisa, ma i termini dell'operazione sono ancora da definire.

DA MERCEDES A INFINITI
Sul fronte giapponese la Infiniti, marchio di prestigio di Nissan, potrà usufruire del vasto "parco motori" di Mercedes-Benz, soprattutto nell'ambito delle unità a gasolio che andranno ad arricchire l'appena annunciata gamma diesel. A fianco dei noti motori a benzina (V6 di 3,7 litri e del V8 di 5 litri) le Infiniti potranno quindi sfoggiare una nuova linea di modelli spinti dai 6 cilindri diesel di Stoccarda, in versione 300 e 350 CDI. Altri trapianti di motore potrebbero riguardare i 4 cilindri a gasolio 250 CDI e le unità a iniezione diretta di benzina 250 CGI e 350 CGI. Nell'ambito della cooperazione strategica rientra anche la fornitura dei motori BMW a 4 cilindri, probabilmente destinati ad una futura C premium della Casa nipponica. Così facendo l'offerta di Infiniti andrà finalmente ad arricchirsi di versioni particolarmente appetibili sul mercato europeo, sempre avido di motorizzazioni turbodiesel anche su vetture di alto livello. La standardizzazione degli elementi comuni ai tre marchi potrà anche in questo caso offrire benefici a tutte le parti coinvolte, nell'ottica di uno sfruttamento ottimale delle linee produttive e mantenendo una precisa identità di marca per ogni vettura.

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Tag: Mercato , dall'estero , nuovi motori


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