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pubblicato il 6 aprile 2010

"Taxi Milano": la rivoluzione è vicina

Auto ecologiche, divise e corsi d'inglese. E' la formula pre-Expo 2015

"Taxi Milano": la rivoluzione è vicina

E' tempo di cambiare per i taxi a Milano. Sulla scia dell'Expo 2015, che sta trainando la riqualificazione della città, e più in generale nell'ottica di un progetto a lungo termine sta per nascere "Taxi Milano". L'idea, lanciata la scorsa estate - quando l'assessore alle Attività produttive Giovanni Terzi aveva parlato di un concorso per disegnare una divisa per i taxisti - è quella di rivoluzionare l'interno mondo che ruota attorno all'auto pubblica, facendone innanzitutto un mezzo ecologico e ben riconoscibile.

Da qui la probabilità che sparisca il classico colore bianco della carrozzeria e la più prossima opportunità - per chi vorrà entrare nella flotta Taxi Milano - di approfittare di un incentivo per il passaggio ad auto ibride.

PAROLA D'ORDINE "RESTYLING"
Il marchio "Milano" potrebbe approdare su 5mila taxi e, insieme al restyling della vettura, è previsto anche quello "dell'autista". Proprio come l'auto, anche il guidatore sarà subito riconoscibile grazie ad una divisa su cui lavoreranno i creativi della Capitale italiana della Moda. "Chiederemo ai designer di individuare un maglione o un gilet o una camicia con un disegno coordinato che aiuti i clienti a distinguere chi aderisce al progetto", ha detto Terzi, che durante l'anno ha più volte incontrato i rappresentanti di Unione degli Artigiani, Confartigianato, Casa e Cna per costruire insieme a loro l'idea del Taxi Milano e che sta mettendo a punto un concorso aperto a tutti, ma rivolto in modo particolare al Politecnico, Ied e alle scuole di giovani stilisti, per disegnare questo capo di abbigliamento con un logo che sarà affisso anche sull'auto.

"UNIFORME", CORSI DI LINGUA E DEPLIANT
La linea verrà scelta fra qualche mese, dopo che la delibera sarà andata in giunta (a giorni) e sarà identificato il vincitore del concorso, e in giuria ci saranno anche rappresentanti degli artigiani che hanno siglato l'accordo con il Comune: Unione artigiani, Cna, Confartigianato e Casartigiani). "Speriamo che questa iniziativa riconcili la categoria con la città - ha detto Luca Salvatore dell'Unione artigiani - Sono piccoli interventi, ma mirati, che ci auguriamo rivalutino l'immagine dei tassisti, negli ultimi anni spesso attaccati". Tuttavia Salvatore ci tiene a precisare che "nessuno vuole le divise, però. Possiamo accordarci su un logo da mettere sulla macchina, la maglietta o il cappellino, nulla di più".
Anche Alfonso Faccioli della Uil Taxi non è d'accordo con l'uniforme. "Al massimo si può pensare a una t-shirt da indossare nei sei mesi di Expo", ha detto, aggiungendo che l'idea del Comune di Milano è "buona, ma oltre alla forma bisogna pensare alla sostanza. Sono anni che aspettiamo le nuove corsie preferenziali, e mesi che le colonnine di diversi parcheggi non funzionano".

Intanto però, in base a Taxi Milano, chi aderirà al progetto avrà la possibiltà di frequentare corsi di lingue straniere e i passeggeri troveranno sui sedili depliant e libretti, curati dallo stesso comune, con le informazioni turistiche di base, una mappa della città e le ultime news sugli eventi e le manifestazioni in corso.

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Tag: Attualità , milano


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